Ha destato clamore nonché una giusta indignazione in città la comparsa di una scritta in Arabo contenente insulti rivolti agli italiani sul marciapiede antistante il Tempio d’Apollo a Siracusa
Secondo le prime indagini il gesto, compiuto nella notte tra Natale e Santo Stefano, non sarebbe ascrivibile a chissà quale gruppo filo-islamista, ma semmai ad un filone storico-culturale che da anni interessa gran parte del mondo, ovvero quello della stupidità umana.
Maurizio Costanzo amava spesso ripetere che “la madre dei cretini è sempre incinta”, una simpatica ed efficace metafora che però fa capire bene cosa spinge giovani di tutte le etnie, religioni, sesso ed estrazione sociale a deturpare i centri storici delle città.
La stupidità è democratica, perché appartiene a tutti i popoli: a chi deturpa i monumenti con i cuori, a chi se ne porta dei pezzi per ricordo a casa, a chi li rovina nascondendosi dietro scopi e proteste anche valide, magari con vernici o coloranti. Di fronte alla stupidità, cadono barriere e preconcetti di ogni tipo!
La scritta oscena è stata prontamente lavata via, ma siamo sicuri che da qualche parte, in città e nel mondo, c’è ancora qualche stupido o qualche stupida pronta a compiere ancora gesti inspiegabili contro il patrimonio comune.











