Siracusa, il centrodestra in fermento, ma sul coinvolgimento delle liste civiche è bagarre. Bonomo: “Da MPA stop a riunioni senza esponenti civici”

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Finalmente nel weekend il centro destra dovrebbe, perché il condizionale è d’obbligo, partorire il nome del candidato Sindaco di Siracusa

Tutto pronto o quasi per definire la sintesi all’interno dei partiti di centro destra sul nome del candidato unitario. Gli incontri nelle segreterie politiche sono stati pochissimi e le interlocuzioni sono avvenute soprattutto all’esterno, tra i  corridoi romani e i bar della città.

Pare prendere corpo la candidatura di Giuseppe Assenza, imprenditore siracusano con un curriculum politico di tutto rispetto, che raccoglierebbe attorno a se l’ok di massima dei maggiori protagonisti del centro destra siracusano. Dall’ Mpa, partito proponente a Fratelli d’Italia, a Forza Italia, alla Lega, anche se né Vinciullo né Cafeo sembrerebbero essere della partita. In ultimo ma non per importanza la Democrazia Cristiana, fresca di nuovo coordinamento.  Sulla carta tutto in regola, salvo alcune posizioni contrastanti all’interno dei singoli partiti, non ancora del tutto definite.

Fratelli d’Italia esclude dal dibattito sul candidato unico le liste civiche e scontenta tutti

L’ultimo vertice di Fratelli d’Italia, primo partito del centrodestra ha però provocato più di un mal di pancia tra le liste civiche che finora hanno partecipato al tavolo di centrodestra, estromesse di fatto dalla fase decisionale sul candidato, nonostante proprio i referenti del mondo civico dal primo momento si erano dichiarati pronti a fare squadra.

L’uscita di FdI però non ha destabilizzato soltanto le liste civiche, perché anche l’MPA non ha preso per niente bene questa uscita, basta leggere la recentissima uscita di Mario Bonomo: “Ci saremmo aspettati che il centrodestra ponesse al centro del suo dibattito come priorità la concertazione di un programma serio e completo di governo della nostra città.
Ad oggi, invece, assistiamo stupiti ad un balletto di posizioni difficili da capire, fondate solo su nomi di candidati sindaco e su proposte astratte di schieramenti.
Avendo come unico obiettivo il bene di Siracusa, non comprendo quindi, come coordinatore del Mpa, chi vorrebbe emarginare in questa fase le compagini civiche.
Di conseguenza, per una totale differenza di opinioni sulle scelte democratiche ed inclusive, di aggregazione che il centrodestra DEVE adottare e che invece appare voglia disattendere, l’Mpa che ad oggi rappresento non parteciperà ad alcuna altra riunione che non veda coinvolte tutte le forze, comprese quelle civiche, che a vario titolo sono state coinvolte sino ad oggi nel tavolo di cdx.

La prima rottura del tavolo del centrodestra arriva dunque ufficialmente dall’MPA. La coalizione appare ancora frammentata e la quadra, al momento, sembrerebbe difficile da raggiungere.

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