Forte denuncia sulle condizioni di incuria in cui versa l’arteria provinciale verso le spiagge: «Nulla è cambiato da un anno fa, un incivile biglietto da visita e un danno d’immagine»
“Per quest’anno non cambiare, stessa spiaggia, stesso mare”. E, purtroppo, stessa strada, stessi rovi e medesime sterpaglie selvatiche lungo la strada provinciale denominata Traversa Case Abela. Si apre con una nota di amara ironia l’affondo politico dell’ex senatore Bruno Alicata, che denuncia l’assoluta l’assenza di interventi di manutenzione ordinaria su una delle arterie stradali più importanti per il comparto turistico e balneare del capoluogo aretuseo.
Nulla è cambiato dall’11 luglio di un anno fa, quando la criticità venne segnalata per la prima volta attraverso un comunicato stampa corredato da un’ampia documentazione fotografica. La strada, una perpendicolare strategica della strada statale 115, è quotidianamente percorsa da migliaia di automobilisti, residenti e vacanzieri che si recano verso le rinomate zone marine e balneari della costa siracusana.
Il tratto stradale in questione rappresenta il principale imbuto viario per chi si dirige verso le spiagge e le contrade marinare più frequentate del territorio:
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Arenella e Ognina;
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Fanusa e Terrauzza;
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L’area marina protetta del Plemmirio.
All’epoca della prima segnalazione, il presidente del Libero Consorzio Comunale di Siracusa, Michelangelo Giansiracusa, era stato eletto da poche settimane. Fidando nella sua riconosciuta serietà e sensibilità istituzionale, i cittadini auspicavano che i marciapiedi di quella specifica via del mare venissero finalmente liberati e ripuliti dalle indecenti sterpaglie, compreso un grosso fico selvatico che ne blocca il transito. Quei camminamenti, definiti da Alicata come “inutilissimi” poiché posti a delimitare un centro abitato di fatto inesistente, costituiscono oggi un pessimo biglietto da visita per i turisti.
La critica dell’ex parlamentare si sposta poi sul piano della gestione politica delle risorse e degli interventi di pulizia delle banchine, evidenziando una presunta disparità di trattamento tra le diverse zone della provincia.
«Un danno d’immagine di cui oggi è responsabile il presidente Giansiracusa – attacca duramente l’ex senatore Bruno Alicata –. Il capo del Libero Consorzio fu assai lesto, all’indomani della sua elezione, a rivendicare e avviare giusti interventi di diserbo, rimozione dei detriti e pulizia delle banchine sulle strade provinciali della “sua” zona montana, ovvero nei territori di Ferla, Cassaro e Buccheri».
L’auspicio dei residenti e delle forze politiche di opposizione è che, seppur con una vistosa e ritardata solerzia, gli stessi interventi di decoro urbano e di sicurezza stradale siano adottati con urgenza anche su Traversa Case Abela. Si tratta di un’arteria a traffico intensissimo che le precedenti amministrazioni provinciali avevano provveduto a ristrutturare interamente, e che oggi non può essere lasciata all’abbandono a causa della crescita incontrollata della vegetazione spontanea.







