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Dati preoccupanti

Strage di pedoni, Sicilia al 4° posto con 34 morti. Un caso anche a Siracusa

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Il report shock dell’Osservatorio ASAPS: nel 2025 l’Isola è quarta per numero di vittime. Nel capoluogo regionale un’ecatombe con 11 decessi. Un incidente mortale sulle strisce anche a Siracusa a inizio anno

Sembra quasi un bollettino di guerra quello che emerge dalle strade siciliane nel 2025. La Sicilia è una delle regioni più pericolose d’Italia per chi si sposta a piedi: sono 34 i pedoni uccisi dall’inizio dell’anno, un dato che piazza l’Isola subito dietro Lombardia, Lazio ed Emilia Romagna nella triste classifica nazionale stilata dall’Osservatorio Asaps (Associazione Sostenitori Amici Polizia Stradale).

L’ecatombe di Palermo

Il dato più allarmante riguarda il capoluogo. Palermo è la seconda città in Italia per numero di vittime, superata solo da Roma (che però è dieci volte più grande). Con 11 morti registrati nel 2025, la città ha visto raddoppiare i decessi rispetto all’anno precedente. Un’analisi che restituisce l’immagine di una città ostile: strade come via Messina Marine e via Buonriposo si confermano “assi della morte”, con quattro vittime concentrate in poche centinaia di metri. Sette incidenti mortali su dieci sono avvenuti sulle strisce pedonali, sfatando il mito dell’imprudenza del pedone: a mancare è la sicurezza infrastrutturale.

Il dato di Siracusa

Spulciando il report dettagliato dell’Asaps, il dramma non risparmia la provincia aretusea. Nelle tabelle dell’Osservatorio figura infatti l’incidente mortale avvenuto a Siracusa il 12 gennaio 2025. La vittima, Carmela Gulino, era una donna di 75 anni, investita da un autocarro. Anche in questo caso, la tragedia si è consumata nonostante la presenza delle strisce: il report segnala un “SÌ” alla voce “Attraversamento Pedonale”, confermando che la vittima si trovava sulle zebrature al momento dell’impatto.

La mappa del rischio in Sicilia

Dietro i numeri spaventosi di Palermo, a livello regionale segue Messina con 5 vittime. Catania città registra invece 2 decessi. Le cause sono note e purtroppo comuni a tutte le province: scarsa illuminazione, attraversamenti sbiaditi o non protetti, distrazione alla guida (spesso per l’uso dello smartphone) e velocità elevata. A Palermo, nonostante l’installazione di autovelox su viale Regione Siciliana abbia azzerato i morti su quell’arteria, il sangue continua a scorrere nelle strade urbane, dove la convivenza tra traffico pesante e pedoni resta irrisolta.

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