Coprofuoco alle 23, pressing delle regioni

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Coprifuoco in Italia, riaperture, indice Rt, zona rossa, arancione e gialla. Questi e altri i temi legati alla pandemia di coronavirus che saranno sul tavolo della cabina di regia in programma lunedì.  L’andamento dei contagi è in calo in molte regioni e per alcune, dal Molise alla Sardegna, si torna a parlare di possibile zona bianca. La linea del governo, confermata anche ieri dal premier Mario Draghi, resta però quella della prudenza e delle riaperture in sicurezza.

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COPRIFUOCO ALLE 23

Possibili novità potrebbero in ogni caso arrivare non solo sul coprifuoco ma anche sui parametri, come l’indice Rt, che determinano il rischio delle regioni e quindi la loro collocazione nelle diverse fasce di rischio. Sullo spostamento del coprifuoco, almeno alle 23, continua il pressing delle regioni. “Non c’è dubbio che si potrebbe ampliare anche più delle 23, ma io voglio portare il punto di equilibrio che si è trovato con tutti gli altri governatori, altrimenti sarei scorretto”, ha spiegato il presidente del Friuli Venezia Giulia e della Conferenza delle Regioni Massimiliano Fedriga. “Il premier, mi pare, voglia andare verso le riaperture anticipando quanto previsto dallo stesso decreto – ha aggiunto Fedriga -. Ricordo che ad oggi c’è un decreto che vale anche nei prossimi mesi, nel quale si parla, ad esempio, dell’apertura dei ristoranti al chiuso soltanto fino alle 18 e dal 1° giugno. Ecco, su questa una valutazione andrebbe fatta. Sicuramente se decidiamo di far mangiare al chiuso permettiamolo di farlo fino alle 22, altrimenti sarebbe strano. Primo giugno? Come conferenza abbiamo proposto di anticiparlo”.

Aperture in tal senso sono arrivate anche dagli scienziati. “Premesso che la scelta evidentemente spetta alla politica e premesso che anche i numeri che avremo nella giornata di venerdì certamente serviranno per prendere decisioni compiute, credo che ci sia il margine per uno slittamento dell’orario di restrizione dei movimenti più in là. Poi, se saranno le 23 o le 24, la scelta spetta al governo, ma vale la pena di ricordare, come ha detto anche il presidente del Consiglio, la stella polare della gradualità e progressività nell’allentamento delle varie misure”, le parole di Franco Locatelli, presidente del Consiglio superiore di sanità. Per quanto riguarda l’eventuale riapertura dei ristoranti al chiuso e dei centri commerciali nel fine settimana, “anche queste scelte – ha aggiunto – evidentemente spettano al Governo. E’ chiaro che più riusciamo a mantenere sotto controllo la situazione” di Covid-19 “più esistono margini per considerare riaperture”.

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