La cosmetica è uno dei settori più colpiti dalla crisi derivata dalla pandemia. I primi 8 mesi dell’anno, le vendite erano già calate del 16,9% nel loro complesso, secondo l’istituto Nielsen. Fino all’inizio del lockdown, le vendite erano stabili ma tra marzo e maggio sono crollate del 53,4%. E nonostante la riapertura, il settore ha fatto registrare un ulteriore arretramento del 6,3% da maggio.
Crollano drasticamente invece le vendite di rossetti, addirittura del 75% durante il lockdown e da allora proseguono la discesa. Uno degli effetti negativi registrati in questo mercato impazzito e inedito firmato 2020.
L’utilizzo obbligato delle mascherine, il distanziamento e le precauzioni necessarie hanno di fatto limitato le uscite o addirittura annullate. Si è registrata una crisi economica che ha paralizzato molti settori, che ha influito notevolmente sulla socializzazione.
Sono così venute a mancare, le serate al ristorante, i ricevimenti, così come le occasioni di incontro e con esse la voglia festeggiare e di truccarsi.
Per i prodotti per il viso, come il fondotinta e le creme per il viso sono calate le vendite, ma le vendite di rossetto registrano il caso più eclatante perché impossibile da utilizzare senza sporcare la mascherina che si indossa. All’estremo opposto, hanno ripreso vigore le vendite di trucco per gli occhi, che restano fuori dalla mascherina: mascara, ombretto e eye liner hanno fatto segnare uno 0,2% in più rispetto all’anno scorso.











