Forte azione di protesta del deputato siracusano a Palazzo dei Normanni: “A Siracusa e nell’Isola scuole come frigoriferi, inutile fare interrogazioni”. Il caso rientra dopo l’impegno della Presidenza
Momenti di tensione ieri, 14 gennaio 2026, all’Assemblea Regionale Siciliana. Il deputato del Movimento 5 Stelle, Carlo Gilistro, ha messo in atto una clamorosa protesta occupando il proprio scranno e rifiutandosi di scendere finché non avesse ottenuto garanzie precise dal Governo regionale sull’emergenza freddo nelle scuole.
La Sicilia è nella morsa del gelo e, da Siracusa a Palermo, si moltiplicano le segnalazioni di impianti di riscaldamento guasti o spenti, con gli studenti costretti a fare lezione con giubbotti e coperte o a scioperare.
«Non scendo dallo scranno finché il governo non prenderà un impegno preciso a risolvere il problema del freddo glaciale nelle scuole – ha tuonato Gilistro in Aula –. Le aule a Siracusa e in gran parte della Sicilia sono frigoriferi. Chiedo interventi da tempo, ma, come al solito, non succede nulla». Il deputato pentastellato ha sottolineato l’inutilità delle vie ordinarie: «Inutile pure fare interrogazioni, se va bene ti arriva la risposta dopo un anno. Il problema va risolto ora, subito, non possiamo mandare all’addiaccio i nostri ragazzi».
Gilistro ha anche difeso la scelta degli studenti di protestare: «Non dovevano essere loro a scioperare, gli si doveva impedire di entrare a scuola a tutela della propria incolumità». La protesta è rientrata solo dopo che la Presidenza dell’Assemblea ha preso formalmente un impegno per conto del Governo a intervenire sulla questione.
A dare manforte alla battaglia sui disagi scolastici è intervenuta anche la deputata M5S Roberta Schillaci, ricordando i risultati ottenuti in sede di bilancio. «Nella scorsa finanziaria abbiamo fatto approvare un emendamento che stanzia nove milioni di euro in tre anni per i piani di edilizia scolastica e un altro emendamento di mezzo milione aggiuntivo per le manutenzioni».
Manutenzioni che non riguardano solo il riscaldamento, ma la civiltà stessa dell’accoglienza scolastica. Schillaci ha citato un caso emblematico avvenuto a Palermo: «I ragazzi del liceo linguistico ‘Benedetto Croce’ patiscono disagi enormi a causa dell’ascensore guasto, con gli studenti costretti a portare in braccio i compagni con handicap ai piani. Questo è inaccettabile».
«Non abbasserò la guardia – ha concluso Gilistro –. Le scuole dovrebbero avere la massima attenzione, invece a Roma si taglia per destinare i soldi ai centri in Albania».








