Durata estesa per sostenere commercio. Saldi estivi dal 4 luglio al 15 settembre
Gli abituali e tanto attesi saldi invernali sono ormai alle porte. In Sicilia scatteranno ufficialmente sabato 3 gennaio, sfruttando anche il weekend, tradizionalmente favorevole all’afflusso di clienti nei negozi. Il periodo di sconti sarà particolarmente lungo: terminerà il 15 marzo, offrendo a consumatori e commercianti oltre due mesi di vendite a prezzo ribassato.
Cosa prevede la normativa
La disciplina dei saldi segue la normativa nazionale, secondo cui le vendite di fine stagione devono iniziare il primo giorno feriale antecedente l’Epifania. Nel caso in cui il 6 gennaio cada di lunedì, come nel 2026, l’avvio viene anticipato al sabato precedente. Da qui la scelta del 3 gennaio, data condivisa dalla maggior parte delle Regioni italiane nell’ottica di un allineamento interregionale che riduca le disparità territoriali.
In Sicilia, tuttavia, resta una specificità rilevante: la durata estesa dei saldi, che si protraggono fino a metà marzo. Una strategia pensata per sostenere i consumi e massimizzare i ricavi del settore commerciale. Resta inoltre in vigore il divieto di promozioni nei 30 giorni precedenti l’inizio dei saldi, misura volta a garantire chiarezza e trasparenza nei confronti dei consumatori.
Le date ufficiali 2026-2027
Le finestre temporali per saldi e vendite promozionali sono state fissate dal Decreto Assessoriale n. 2763 del 14 ottobre 2025, che disciplina il biennio 2026-2027.
Nel dettaglio:
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Saldi invernali 2026: dal 3 gennaio al 15 marzo
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Saldi invernali 2027: dal 5 gennaio al 15 marzo
Per quanto riguarda le vendite promozionali:
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2026: dal 16 marzo al 3 luglio e dal 16 settembre al 2 gennaio
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2027: dal 16 marzo al 2 luglio e dal 16 settembre al 4 gennaio
I saldi estivi si svolgeranno invece:
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2026: dal 4 luglio al 15 settembre
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2027: dal 3 luglio al 15 settembre
Il calendario definisce con precisione le finestre per le vendite a sconto, con l’obiettivo di assicurare un mercato più ordinato, tutelare i consumatori e garantire condizioni di concorrenza più eque per gli operatori commerciali.







