Aggiornato al 17/02/2026 - 16:00
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Vitivinicoltura

Sicilia, Pacchetto vino approvato dall’UE: nuove regole su etichette, fondi e promozione

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625 voti favorevoli al Parlamento europeo. Il deputato regionale Pellegrino: “Cauto ottimismo, ma serve vigilanza”

Il Parlamento europeo ha approvato in via definitiva il nuovo Pacchetto vino con 625 voti favorevoli, 15 contrari e 11 astensioni. Il testo approvato introduce modifiche significative su più fronti. Sul fronte dell’etichettatura, la dicitura “analcolico” con l’indicazione “0,0%” sarà riservata esclusivamente ai vini con contenuto alcolico non superiore allo 0,05%, mentre i vini con gradazione ridotta di almeno un terzo rispetto all’originale dovranno riportare la scritta “a ridotto contenuto alcolico”. Viene inoltre introdotta un’etichetta digitale standardizzata, accessibile tramite QR code, valida in modo uniforme in tutti i paesi dell’Unione.

Cambiano anche le regole sull’utilizzo dei fondi comunitari: i contributi potranno essere impiegati per l’estirpazione definitiva dei vigneti, mentre viene fissato un tetto del 25% delle risorse destinabili alla distillazione e alla vendemmia verde. In caso di calamità naturali o eventi climatici estremi, sono previsti meccanismi di flessibilità e risorse aggiuntive per gli agricoltori colpiti.

Per le attività di promozione internazionale e di sviluppo nelle aree rurali, il cofinanziamento dell’Unione europea potrà coprire fino al 60% delle spese, con la possibilità per i singoli Stati di integrare ulteriori risorse.

L’enoturismo e i nuovi strumenti di finanziamento

Tra le novità di rilievo figura anche il sostegno all’enoturismo. I produttori potranno accedere a finanziamenti per iniziative promozionali e informative — pubblicità, eventi, mostre, studi — su un arco temporale di tre anni, rinnovabile fino a un massimo di nove anni complessivi.

Il testo diventerà operativo dopo il voto formale del Consiglio dell’Unione Europea, atteso entro pochi giorni, con la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale dell’Ue.

Il peso del settore per la Sicilia

In Sicilia il vitivinicolo non è un settore marginale. Nel 2024 la produzione ha sfiorato i 2,74 milioni di ettolitri, pari a circa il 5,7% del totale nazionale. Il valore diretto della filiera — produzione, trasformazione e commercio — è stimato tra 700 e 900 milioni di euro all’anno. Considerando l’indotto, dalla logistica all’enoturismo, l’impatto complessivo sul Pil regionale raggiunge almeno 2,5 miliardi di euro annui.

Sul fronte dell’occupazione, si stimano circa 20 mila addetti diretti a tempo pieno, che salgono a circa 50 mila includendo i lavoratori dell’indotto. Una realtà che pesa in modo particolare sul territorio trapanese.

Le parole di Pellegrino

Il deputato regionale Stefano Pellegrino esprime apprezzamento per il lavoro svolto in sede europea, ma non nasconde alcune perplessità. “Questo pacchetto di norme fornisce al comparto vitivinicolo strumenti importanti per affrontare le sfide del presente e del futuro, dalla gestione delle crisi climatiche alla promozione internazionale, passando per l’innovazione nell’etichettatura”, dichiara il capogruppo di Forza Italia

Allo stesso tempo, il parlamentare condivide le preoccupazioni che arrivano dal mondo produttivo e cooperativo: “Ci sono aspetti, come la mancata estensione di alcune aliquote agevolate o la gestione dei fondi inoptati, che rischiano di ridimensionare la portata di un intervento comunque positivo. Il mio giudizio è quindi di cauto ottimismo: la direzione è quella giusta, ma sarà nella fase dell’applicazione concreta delle norme che si misurerà la loro reale efficacia per i nostri viticoltori.”

“Dobbiamo essere vigili e presenti – ha garantito il parlamentare dell’Ars – per garantire che le misure approvate si traducano in opportunità di sviluppo per i nostri territori e per le nostre imprese, e per continuare a migliorare il quadro normativo laddove serva maggiore incisività. La Sicilia viticola, con la sua straordinaria biodiversità e le sue varietà autoctone, deve giocare un ruolo da protagonista in Europa”.

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