L’iniziativa in programma mira a ribadire il no all’uso del territorio siciliano per operazioni militari. Zappulla: «Alla follia della guerra si risponda con il coraggio della mediazione»
Sinistra Futura aderisce e parteciperà al presidio previsto per il 28 giugno davanti ai cancelli della base militare di Sigonella.
«La Sicilia resti terra di solidarietà, di cooperazione tra i popoli, di pace. Il territorio siciliano e italiano, le stesse basi militari americane non siano di supporto a operazioni di guerra. Alla follia e alla escalation della guerra, della distruzione e della morte si risponda con il coraggio della mediazione e del dialogo», dichiara Pippo Zappulla, Responsabile Regionale di Sinistra Futura.
Nel comunicato, Zappulla evidenzia la necessità di impedire qualsiasi uso del territorio siciliano in funzione bellica: «La Sicilia rimanga luogo di pace e nessuna base, nessun porto, nessuna zona aerea venga messa al servizio della guerra. È il tempo – afferma il Coordinatore Regionale di Sinistra Futura Pippo Zappulla – che i cittadini si mobilitino per dire basta al riarmo, al massacro del popolo palestinese, al conflitto in Ucraina, all’attacco di Israele e Usa ai siti nucleari in Iran e ad ogni guerra come strumento per dirimere i contenziosi internazionali».
La presenza al presidio del 28 giugno è intesa come un gesto concreto di opposizione alla logica delle armi e alla corsa al riarmo. «Il 28 giugno, pertanto, i rappresentanti di Sinistra Futura saremo – conclude Zappulla – a Sigonella con quanti sostengono la pace e considerano inaccettabile e ingiustificabile la logica delle armi e la corsa al riarmo».











