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Verso la misericordia: a Melilli, un viaggio nell’arte e nell’anima di Pino Valenti

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Sabato 28 marzo alle 11 nell’aula consiliare del Palazzo Municipale apre la mostra dedicata al pittore, scenografo e scrittore: sette opere con la prima assoluta del dipinto incompiuto che dà il titolo all’esposizione

Un viaggio nell’arte e nell’anima di Pino Valenti, fino all’opera che non ha fatto in tempo a finire — e che sabato, per la prima volta, vedrà la luce. Sarà inaugurata il 28 marzo alle 11 nell’aula consiliare del Palazzo Municipale la mostra “Verso la misericordia. Personaggi e visioni dell’anima”. 

Pino Valenti da Melilli è stato pittore, scenografo, regista e scrittore — una di quelle figure che un territorio non può permettersi di dimenticare, perché la profondità della sua opera e la forza del suo sguardo sul mondo appartengono a tutti. Valenti ha trascorso decenni alla Rai di Napoli, dove ha firmato le scenografie di centinaia di produzioni televisive e teatrali, ha diretto la sezione Scenografia, costumi e trucco del Centro di produzione, ha scritto, diretto, inventato. La critica lo considera tra i più importanti artisti del Novecento. Eppure, il filo con Melilli non si è mai spezzato — quel fuoco vivo, quella prima scintilla da cui tutto era partito, continuava a riaccendersi nei ritorni, nei racconti ai figli, nelle opere.

Oggi quel patrimonio vive e cresce grazie alla fondazione museo Pino Valenti, istituita nel 2023 dalla famiglia Valenti insieme al Comune di Melilli, con la missione di preservare e valorizzare la sua opera a livello nazionale: quasi 500 lavori originali tra dipinti, disegni, bozzetti scenografici, e un archivio vastissimo fatto di fotografie, audio, video, volumi rari.

A curare la mostra è Violante Valenti — figlia del maestro, direttrice artistica della fondazione, scrittrice, regista teatrale, pianista. Una donna che porta questo patrimonio con l’autorevolezza di chi lo conosce fino in fondo e con la cura di chi lo ama. Che la mostra venga allestita proprio nell’aula consiliare del Palazzo Municipale non è un dettaglio: è un gesto preciso. L’arte di Valenti torna nella casa della sua comunità, esposta nello spazio più rappresentativo della città — un riconoscimento che è anche orgoglio collettivo, un modo che Melilli ha di ricordare l’artista con fierezza.

Sette dipinti compongono il percorso. Sette opere che, come sempre in Valenti, mettono al centro l’uomo e il suo rapporto con l’esistenza e con l’Infinito — personaggi inquieti che tentano di salire, di penetrare il cielo che sovrasta le loro vicende. Un tempo sospeso, quello dell’Attesa, che diventa pittura densa di simboli, di emozioni, di visioni interiori. Sei di queste opere appartengono alla collezione della fondazione e saranno esposte, insieme a molti altri lavori del Maestro, nel Museo di prossimo allestimento. La settima è un caso a sé: “Verso la misericordia”, l’opera che dà il titolo alla mostra, rimasta incompiuta, verrà svelata per la prima volta dal sindaco, Giuseppe Carta, durante l’inaugurazione. Una prima assoluta che vale da sola il motivo di esserci.

 

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