Trenta equipaggi hanno ripercorso i luoghi della campagna di Sicilia del 1943, tra Centuripe, Troina e la valle del Simeto
Non una semplice escursione in fuoristrada, ma una vera conferenza itinerante sui luoghi della Seconda guerra mondiale in Sicilia. Si è conclusa la nona edizione del raduno storico del Club Val di Noto Avventura, intitolato “Sulle tracce dell’Operazione Husky 1943”, che ha accompagnato trenta equipaggi alla scoperta dei territori attraversati dagli scontri tra le forze dell’Asse e gli Alleati.
Due giornate intense tra i contrafforti dei Nebrodi, la Valle del Dittaino, Monte Scalpello, Catenanuova, la vallata del Simeto nei pressi di Adrano e le creste di Pizzo dell’Eremita, lungo la valle del fiume Troina. Un percorso pensato per ricostruire, direttamente sui luoghi degli eventi, le fasi della battaglia di Centuripe e i drammatici combattimenti di Troina, tra i passaggi più duri della campagna di Sicilia del 1943.
L’iniziativa, ideata da Angelo Plumari, Salvo Cataneo e Vincenzo Belfiore, si è confermata un’esperienza di memoria vissuta sul campo. Le soste nei sacrari, davanti alle linee difensive italiane e tedesche e lungo le direttrici dell’avanzata alleata sono diventate momenti di approfondimento storico, con la ricostruzione degli avvenimenti accaduti proprio in quei luoghi.
«A dieci giorni dall’armistizio di Cassibile, il nostro modo di ricordare l’Operazione Husky è visitare i luoghi dove si svolsero le vicende, dallo sbarco del 10 luglio 1943 fino all’8 settembre 1943», spiega l’autore del comunicato, sintetizzando lo spirito del raduno.
L’appuntamento si svolge tradizionalmente nei giorni successivi all’anniversario dell’armistizio di Cassibile, data che segnò la conclusione della campagna di Sicilia e l’avvio di una nuova fase della storia italiana. In nove edizioni, il percorso ha attraversato gran parte dell’Isola, seguendo le tracce degli scontri, delle ritirate e dell’avanzata degli eserciti.
Tra paesaggi, testimonianze e ricostruzioni storiche, il raduno ha rinnovato il suo messaggio centrale: conoscere la guerra di ieri per comprendere il valore della pace, soprattutto in un momento storico in cui i conflitti continuano a segnare le cronache internazionali.












