l’Eremo di Santa Maria della Provvidenza al centro del progetto finanziato dal PNRR
Il sindaco di Noto, Corrado Figura, ha annunciato l’inaugurazione e l’avvio del secondo stralcio dei lavori di riqualificazione dell’area di Noto Antica, concentrati sull’Eremo di Santa Maria della Provvidenza. Il progetto è reso possibile grazie all’ottenimento di un finanziamento dai fondi PNRR (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza), fondamentale per la valorizzazione del patrimonio storico locale.
«Un altro tassello fondamentale per la valorizzazione di Noto Antica, atteso anche questo da almeno 50 anni», ha dichiarato il primo cittadino. Corrado Figura ha sottolineato come l’intervento risponda agli obiettivi chiave del programma elettorale della sua amministrazione, incentrato sulla promozione e tutela della ricca eredità culturale della città siciliana.
Noto, conosciuta per il suo straordinario centro storico in stile barocco, affonda le sue radici in un passato millenario che l’amministrazione locale si impegna a riscoprire. Il progetto di recupero dell’area di Noto Antica, devastata dal terremoto del 1693 e abbandonata nei secoli successivi, rappresenta una sfida ambiziosa per restituire visibilità a un patrimonio storico di grande valore.
«Il nostro programma elettorale era molto chiaro: puntare alla valorizzazione culturale del nostro passato e del nostro patrimonio storico», ha aggiunto Figura. «Adesso abbiamo un compito da svolgere: un’altra bellezza da far brillare. Ridiamo vita alle nostre origini».
L’intervento sull’Eremo di Santa Maria della Provvidenza si inserisce in un contesto più ampio di interventi volti a rendere fruibili i luoghi storici di Noto Antica, con l’obiettivo di attirare studiosi, turisti e appassionati di storia da tutto il mondo. Grazie ai fondi PNRR, l’amministrazione comunale punta a trasformare questi luoghi in simboli viventi della storia della città, con un impatto significativo anche sullo sviluppo economico e turistico del territorio.
L’avvio dei lavori rappresenta un passo importante per il rilancio culturale e identitario di una comunità profondamente legata alle proprie radici storiche.






