L’attenzione è sugli istituti comprensivi De Cilli e S. Alessandra: “Servono interventi strutturali, emergenza caldo non è una novità”
“Oggi tante famiglie e studenti della nostra città avrebbero dovuto sentire il suono della campanella di inizio anno scolastico. Scriviamo in rappresentanza dei genitori e dei nuclei familiari degli Istituti Comprensivi De Cillis e S. Alessandra, per esprimere il nostro punto di vista in merito alla recente decisione di posticipare l’avvio delle attività didattiche a causa delle elevate temperature ambientali”. Queste le parole dei genitori degli alunni che frequentano i due istituti comprensivi a Rosolini, contrari allo slittamento dell’inizio delle lezioni fissato per il 21 settembre causa alte temperatura e disinfestazione.
“Pur comprendendo l’attenzione rivolta al benessere e alla salute dei nostri figli, riteniamo che il rinvio del calendario scolastico non rappresenti una soluzione adeguata, ma generi al contrario gravi ripercussioni sul piano educativo, sociale ed economico” continuano i due comitati sottolineando la perdita dei giorni didattici e la conciliazione tra impegni di lavoro ed esigenze degli alunni.
“Il rinvio compromette la continuità dell’offerta formativa e penalizza il percorso didattico degli studenti, sottraendo loro tempo prezioso di apprendimento e socializzazione, già sottoposto a dura prova durante le lunghe vacanze estive. Il posticipo ha lasciato centinaia di genitori lavoratori nell’impossibilità di gestire i propri figli durante le giornate feriali. Molte famiglie, infatti, già durante i mesi estivi di chiusura delle scuole, sono state costrette a ricorrere a permessi non retribuiti o a sostenere spese straordinarie per servizi di baby–sitter: procrastinare l’inizio ha reso ancora più difficoltosa l’organizzazione quotidiana delle famiglie”.
I genitori puntano sulla gestione strutturale del problema: “L’innalzamento delle temperature durante la stagione estiva e all’inizio di settembre, non è un evento imprevedibile nè sconosciuto, soprattutto in Sicilia. Risolvere l’emergenza semplicemente chiudendo o ritardando di soli quattro giorni, con scuse improvvisate quali la disinfestazione degli istituti programmabile anzitempo, l’accesso agli istituti continua a trasferire interamente il carico del problema sulle spalle delle famiglie”.
I rappresentanti dei genitori chiedono all’Amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Spadola di programmare e attuare interventi risolutivi sulle strutture scolastiche comunali: “Serve realizzare aree verdi di ombreggiamento, oltre all’installazione di impianti di ventilazione o condizionamento a basso impatto energetico. Ci vorrebebro tende solari adeguate e l’adeguamento degli infissi a tenuta termica, affinché le scuole rimangano luoghi sicuri ed efficienti anche in presenza di condizioni climatiche difficili e far si che le attività didattiche si possano svolgere in condizioni ottimali per alunni e alunne e personale scolastico, sia nel periodo estivo che in quello invernale”.












