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“Rischio crollo alla Chiesa Madre di Solarino”: l’appello dell’ex sindaco Germano dopo l’incendio

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A un mese dal rogo, la denuncia: “Crollate tre capriate, nessuna messa in sicurezza”. L’ex primo cittadino si rivolge alle autorità: “Intervenire subito per evitare l’irreparabile prima delle piogge”

“Intervenire subito per evitare l’irreparabile”. È un appello accorato quello lanciato da Peppe Germano, già Sindaco di Solarino, che denuncia le gravissime condizioni in cui versa la Chiesa Madre dedicata a San Paolo Apostolo, a oltre un mese dal devastante incendio di fine giugno.

“Rischio crollo imminente, la struttura è in pericolo”

Secondo Germano, la situazione strutturale della navata principale è peggiorata in maniera allarmante, al punto da far temere un crollo imminente. Un recente reportage fotografico, si legge nella nota, documenta in modo inequivocabile una situazione drammatica:

  • Il crollo di due capriate, attualmente sospese sopra le volte.
  • Una terza capriata collassata più avanti nella navata, che ha causato una nuova e profonda lacerazione della copertura.
  • La rotazione e lo scivolamento di parte della struttura portante del tetto centrale, che compromette ulteriormente la stabilità dell’edificio.

“Nessun intervento di messa in sicurezza”

“A oggi, purtroppo,” denuncia l’ex sindaco, “non è stato predisposto alcun intervento di messa in sicurezza né di protezione provvisoria contro le intemperie. La mancanza di una semplice copertura impermeabile nelle aree prive di tegole espone l’intera struttura a infiltrazioni che, con le piogge imminenti, potrebbero provocare danni irreversibili”.

Per questo motivo, Germano si rivolge “con senso di responsabilità e profondo rispetto alle autorità civili e religiose competenti, affinché – nei giorni ancora disponibili prima dell’arrivo delle precipitazioni – si intervenga con la massima urgenza per evitare che la nostra Chiesa Madre subisca danni irreparabili”.

“La tutela del nostro patrimonio culturale e spirituale,” conclude, “non è solo un dovere morale, ma un atto di amore verso la nostra storia e verso le generazioni future. Solarinesi, salviamo la nostra Chiesa Madre.”

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