La Consigliera comunale Mariangela Musumeci contesta i costi sostenuti dal Comune per il monitoraggio dell’inquinamento indoor nelle scuole primarie, a fronte dell’annunciata “rinuncia” all’indennità da parte del Sindaco
La Consigliera comunale Mariangela Musumeci solleva perplessità sui costi sostenuti dall’Amministrazione guidata dal Sindaco Pippo Gianni per un servizio di monitoraggio della qualità dell’aria nelle scuole primarie del Comune. Oggetto della critica è l’importo di 19.358,75 euro, pagato per il rilevamento dell’inquinamento indoor e culminato con l’apposizione di una targa attestante la salubrità degli ambienti scolastici.
«È bastata una ricerca sull’albo pretorio – dichiara Musumeci – per rintracciare ben tre determinazioni dirigenziali che documentano i pagamenti effettuati per questo servizio». Secondo quanto riportato, i pagamenti sono stati così suddivisi: 3.875,75 euro il 30 gennaio 2025 (primo acconto), 7.741,50 euro il 18 febbraio 2025 (secondo acconto) e altri 7.741,50 euro come saldo finale l’8 maggio 2025.
Musumeci pone l’accento su una presunta discrepanza tra la narrazione pubblica dell’Amministrazione e i dati ufficiali: «Mentre si esalta la nascita di una nuova start-up, frutto di una dichiarata – ma tutta da verificare – rinuncia all’indennità sindacale, i cittadini di Priolo pagano senza saperlo un servizio dal costo significativo».
Dal comunicato emerge inoltre che la determinazione di affidamento diretto del servizio è stata adottata il 24 dicembre 2024, per un importo complessivo iniziale di 19.979,51 euro, con un ribasso dello 0,1% offerto dalla ditta Biofarmlab45, la quale ha presentato la propria proposta il 2 dicembre dello stesso anno.
«Una serie di coincidenze – conclude Musumeci – che hanno portato all’apposizione di una targa quale sigillo della bontà dell’aria nelle scuole, senza però menzionare i reali costi sostenuti dalla collettività».




