Aggiornato al 23/04/2026 - 18:18
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LIBERAZIONE

25 aprile, a Siracusa le tradizionali cerimonie per la Liberazione: gli appuntamenti

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In mattinata la cerimonia al Pantheon, con la deposizione delle corone di fiori. Nel pomeriggio appuntamento in piazza S. Lucia

Venerdì in città si terranno le tradizionali celebrazioni nella giornata del 25 aprile, in occasione dell’81° Anniversario della “Liberazione”. In mattinata, con inizio alle 11.00, si svolgerà la cerimonia nel piazzale antistante la Chiesa di San Tommaso al Pantheon, con la partecipazione dei rappresentanti dei Comuni, dell’Esercito, della Marina, dell’Aeronautica, della Polizia di Stato, dei Carabinieri, della Guardia di Finanza, della Polizia Penitenziaria, del Corpo Forestale, dei Vigili del Fuoco e della C.R.I. Saranno presenti, altresì, i rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma con Labari e Vessilli.

La Manifestazione si articolerà secondo il programma diffuso dalla Prefettura. Alle 10.30 l’arrivo delle Autorità, alle 10.45 lo schieramento dei Gonfaloni del Comune di Siracusa e del Libero Consorzio Comunale, dei Labari e dei Vessilli delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Il Prefetto ed il Comandante Militare Marittimo Autonomo in Sicilia passeranno in rassegna lo schieramento alle 11.00. Saranno infine deposte le corone da parte del prefetto, Chiara Armenia, del sindaco, Francesco Italia e del Presidente del Libero Consorzio Comunale, Michelangelo Giansiracusa.

NEL POMERIGGIO IL CORTEO CONTRO LA GUERRA

Nel pomeriggio, dalle 17.30, andrà in scena il corteo promosso da Anpi e Social Forum, a cui parteciperanno rappresentanti della politica e delle associazioni. Presenti anche i referenti di Alleanza Verdi Sinistra: “Come tutti gli anni saremo in piazza per festeggiare la giornata della Liberazione italiana dal nazifascismo – si legge nella nota -. Il 25 Aprile è e rimane una festa e una giornata di commemorazione per le vittime partigiane che hanno contribuito a liberare l’Italia intera dall’oppressione fascista: lo ricordiamo bene e continueremo a farlo, nelle scuole e nelle piazze, senza cadere in strumentalizzazioni e mistificazioni della memoria che, alle vittime partigiane, vogliono affiancare il ricordo di chi ha provato a tenere il nostro Paese sotto il giogo nazista”.

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