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LA LISTA

Elezioni Europee, dalla Commissione Antimafia arrivano i nomi degli impresentabili

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Nell’elenco anche l’Assessore all’economia della Regione siciliana Marco Falcone

Nessuna esclusione dalla liste, tuttavia le 7 candidature in questione dopo lo screening condotto dalla Direzione nazionale antimafia si trovano al cospetto di un ammonimento sotto il profilo etico.

Diramata da Chiara Colosimo, Presidente della commissione antimafia, la lista di coloro che non sono in regola con il codice di autoregolamentazione delle candidature, il decalogo approvato dalla commissione antimafia per tutte le competizioni elettorali. I nomi seguono lo screening condotto dalla Direzione nazionale antimafia e sono i seguenti :

Angelo Antonio D’Agostino (Forza Italia) Marco Falcone (Forza Italia)  Alberico Gambino (Fratelli d’Italia) Filomena Greco (Stati uniti d’Europa) Luigi Grillo (Forza Italia) Antonio Mazzeo (Partito democratico) Giuseppe Milazzo (Fratelli d’Italia)

Una lista destinata a far discutere. A suscitare clamore è soprattutto il nome dell’Assessore regionale Marco Falcone, nel luglio 2023 rinviato a giudizio per induzione indebita a dare e promettere utilità, il cui processo è in corso al Tribunale di Palermo, e nel dicembre 2020 rinviato a giudizio per tentata concussione con processo in corso al tribunale di Catania.

Su questo caso si registra la netta presa di posizione del coordinatore di Forza Italia in Sicilia Marcello Caruso, il quale ribadendo la massima fiducia nell’Assessore Falcone candidato per la circoscrizione isole cosi si esprime:

“Forza Italia è da sempre il partito del garantismo. E non solo del garantismo ma anche della legalità e del rispetto delle regole; quelle regole che abbiamo pienamente applicato nella composizione delle liste per le elezioni europee, come di tutte le elezioni alle quali partecipa il nostro partito e per le quali tutti i candidati di Forza Italia sono sicuramente candidabili ed eleggibili in base alla normativa vigente.
Nel merito delle dichiarazioni della Presidente della Commissione antimafia, che hanno riguardato fra gli altri anche l’assessore Falcone, non possiamo innanzitutto che esprimere perplessità rispetto ad uno strumento ed una comunicazione che riteniamo inadeguati per l’obiettivo prefisso ed al limite di una compiuta civiltà giuridica. In uno stato di diritto si applicano le norme vigenti per cui sono le norme elettorali a stabilire chi è candidabile e chi no.
Nel merito della vicenda che riguarda l’onorevole Falcone, non possiamo che confermare la nostra fiducia nel suo operato, sempre improntato alla trasparenza e al rispetto delle regole, così come, nel ribadire la fiducia nella Magistratura, siamo assolutamente certi che nelle sedi opportune l’on. Falcone dimostrerà la propria estraneità ai fatti che gli sono contestati.”

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