Aggiornato al 11/12/2020 - 18:09

“Prima di uscire mangia qualcosa…”

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“Prima di uscire mangia qualcosa….!” È la frase che ci risuona ancora nelle orecchie anche se abbiamo già un’età in cui non ci insegue più nessuno fino alla porta. Già, perché da sempre la prima colazione è stato il pasto più importante della giornata. Le nostre nonne lo sapevano anche se non ne conoscevano esattamente le motivazioni. Gli studi degli ultimi 20 anni concentrati su questa parte della giornata non hanno fatto che dimostrare quello che da sempre ci siamo sentiti dire: che la qualità della nostra dieta quotidiana è strettamente influenzata da un’adeguata prima colazione.

La cosa si fa ancora più interessante se il focus è mirato alle abitudini alimentari dei bambini, che troppo spesso saltano il primo pasto della giornata, forse per la paura di far tardi a scuola o perché non sentano lo stimolo della fame nonostante il prolungato digiuno notturno. O più banalmente perché non ci sono abituati. Per definizione la prima colazione è esplicitata dai ricercatori come “il primo pasto della giornata consumato prima delle attività quotidiane, non più tardi delle 10 del mattino e con un livello di energia compreso tra il 15 e il 20% del fabbisogno giornaliero individuale”. Lo dice la scienza.

TEORIA E PRATICA

Da uno studio condotto in Italia nel 2012 si rileva che circa 1 bambino su 10 salta la colazione e 1 su 3 fa una colazione inadeguata ovvero sbilanciata in termini di nutrienti. Sia nel primo che nel secondo caso il risultato è l’assunzione di bassi livelli di micronutrienti (calcio, ferro, vitamina A , vitamine del gruppo B etc….) e di fibra, non compensati dagli altri pasti della giornata. Ma non solo, la sensazione di fame improvvisa che avvertono a un certo punto della giornata li porta a consumare alimenti a più elevata densità energetica (ricchi di grassi e zuccheri semplici) e in porzioni molto più generose, con un introito energetico superiore al proprio fabbisogno giornaliero. Da qui la stretta correlazione che esiste tra l’aumento di peso e l’abitudine errata di saltare la colazione. Il 10% circa di bambini in sovrappeso salta la colazione. Studi condotti in 8 Paesi Europei hanno considerato altre variabili che possono incidere sul consolidamento di questa abitudine, quale l’ambito familiare, la posizione geografica o le condizioni economiche familiari. Da queste correlazioni emerge che non vi è alcuna differenza significativa in termini economici e geografici, ma uno degli aspetti che incide è il comportamento dei genitori che sempre più spesso sono lo specchio del comportamento dei figli. La disponibilità immediata degli alimenti, la permissività sul negoziare se fare o meno colazione, l’attenzione dedicata i figli o banalmente lo stare seduti insieme a tavola, incidono pesantemente sul consolidamento delle abitudini alimentari. Tuttavia gli effetti positivi dell’abitudine alla prima colazione, confermati dai dati della letteratura scientifica, sono anche associati a un miglior rendimento e apprendimento scolastico.

MEGLIO A PANCIA PIENA

“Si ragiona meglio a pancia piena” è la traslazione di questi dati scientifici in termini correnti. Quale meccanismo si cela dietro queste affermazioni? La maggior parte dei ricercatori concorda sul ruolo fondamentale degli zuccheri (in particolare del glucosio) e uno spot pubblicitario di qualche tempo fa ne incoraggiava l’utilizzo. La spiegazione risiede nel fatto che i bambini hanno un maggiore metabolismo cerebrale rispetto agli adulti, e per mantenere efficiente questa attività sono necessari costanti apporti di energia sotto forma di glucosio.

Quindi la disponibilità di zuccheri derivata dalla colazione può certamente influenzare le attività intellettive scolastiche e fisiche della prima parte della giornata, che di norma si trascorre a scuola. Quest’ultimo importante aspetto, insieme ai benefici della prima colazione in termini di nutrienti e prevenzione dell’obesità, ci portano a riflettere sull’attenzione che dovremmo riporre sul consolidamento di questa sana abitudine.

E ALLORA?

Un’adeguata prima colazione composta da cereali, o pane, o fette biscottate o biscotti (meglio con una elevata percentuale integrale), accompagnati da latte o yogurt, e un frutto, assicurano l’energia necessaria e il giusto apporto di nutrienti per affrontare la giornata.

Fabiana Fanella

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