Sanità a Noto: tra criticità ereditate, risultati e prospettive di cambiamento

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Da un colloquio tra il sindaco Corrado Figura e il presidente del consiglio comunale di Noto una cruda disamina della situazione sanitaria, non soddisfacente ma con spiragli di speranza per il futuro

Nella serata di ieri, il presidente del consiglio comunale di Noto, Pietro Rosa, ha tenuto un incontro costruttivo nell’ufficio del sindaco Corrado Figura, focalizzando l’attenzione sul tema scottante della sanità nella città di Noto e nell’intera regione siciliana. In un contesto segnato da problematiche annose e da una serie di criticità non recenti, si è aperto un dibattito ampio e propositivo, mirato a delineare un futuro migliore per il sistema sanitario locale.

L’eredità di un sistema sanitario in difficoltà è palpabile: un pronto soccorso h12 di fatto non operativo, un reparto di ortopedia a rischio chiusura, un reparto di geriatria dismesso, e una medicina territoriale carente sia in termini qualitativi che quantitativi. A ciò si aggiunge la situazione di un ospedale, il Trigona di Noto, che negli anni ha subìto una progressiva spoliazione dei suoi reparti senza che vi fossero reali prospettive di rinnovamento.

Tuttavia, sotto l’attuale amministrazione comunale, si è assistito a una chiara inversione di rotta. L’ospedale Trigona non solo ha visto arrestare il processo di depauperamento dei reparti rimasti, ma si è aperto a nuovi servizi e prospettive. In particolare, l’ubicazione del Centro Diurno per l’Autismo, il potenziamento del centro prelievi, e lo stanziamento di 10 milioni di euro per l’adeguamento antisismico rappresentano segnali concreti dell’intenzione di investire sulla struttura ospedaliera. Significativi anche gli stanziamenti tramite fondi PNRR per l’istituzione dell’Ospedale e della Casa di Comunità.

Nonostante questi passi avanti, il presidente Rosa ha sottolineato una mancanza di soddisfazione per lo stato attuale, confermando la necessità di una rivisitazione totale del sistema sanitario che prenda in considerazione l’assetto normativo, logistico, funzionale e organizzativo, con l’obiettivo di potenziare la sanità ospedaliera e integrare meglio la medicina del territorio.

L’incontro ha evidenziato che le criticità del sistema sanitario non possono essere affrontate con soluzioni localistiche o attraverso consigli comunali che non portino a deliberazioni concrete. La progettualità deve essere ripensata a partire dalle esigenze del territorio, in un’ottica di collaborazione che superi le divisioni geografiche interne alla regione.

Il presidente Rosa ha infine messo in luce l’inefficienza del vigente piano di rifunzionalizzazione, sottolineando l’urgenza di un nuovo approccio che parta dalle reali necessità dei cittadini. La situazione sanitaria a Noto, così come in altre zone della Sicilia, richiede un impegno condiviso per superare le disparità dell’offerta sanitaria e le carenze strutturali, in modo da garantire a tutti i cittadini l’accesso a cure adeguate e tempestive.

La strada da percorrere è ancora lunga, ma l’incontro ha gettato le basi per un dialogo aperto e costruttivo, con la speranza di portare a soluzioni efficaci e durature per la sanità a Noto e oltre.

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