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Il presidente Schifani a Siracusa: insediato il tavolo sull’IAS, garantita la costruzione del nuovo ospedale

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La sala gremita di giornalisti all’interno della Prefettura di Siracusa, forse sottostimata visto il numero di rappresentanti della stampa presenti, ha accolto puntuale alle 14.30 un presidente Schifani visibilmente di corsa, a tratti quasi nervoso nonché infastidito dalle domande rivolte dai colleghi, specie qualcuna in particolare

Ma andiamo per ordine. L’insediamento del tavolo su IAS, come previsto, ha avuto come conseguenza diretta la presentazione ufficiale del nuovo commissario, l’Ing. Giovanna Picone, “persona competente ed esperta della materia”, come la introduce Schifani.

“Oggi facciamo un ulteriore passo in avanti  – ha sottolineato il presidente Schifani – verso la definitiva soluzione delle criticità che riguardano il depuratore consortile di Priolo. Una vicenda sulla quale l’attenzione del mio governo è sempre stata altissima, fin dall’insediamento, nella consapevolezza di dover intervenire urgentemente per salvaguardare, sia l’ambiente e la salute pubblica, sia la continuità produttiva del Polo siracusano, per il quale l’impianto è essenziale. Abbiamo lavorato di concerto con i ministri competenti, Urso e Pichetto Fratin, che ringrazio per il clima di fattiva collaborazione tra il governo regionale e quello centrale che ha consentito, anche in questa vicenda, di intervenire tempestivamente per rispondere alle esigenze dei siciliani. L’insediamento del tavolo tecnico e la nomina, nei giorni scorsi, del commissario Giovanna Picone – ha aggiunto Schifani – ci consentono adesso di avviare la realizzazione delle opere necessarie a mettere in regola questa infrastruttura che serve una delle realtà industriali più consistenti e più complesse dell’Isola. Continuerò a verificare personalmente l’andamento delle attività, facendo riunioni periodiche con il tavolo tecnico, ai cui componenti stamattina ho chiesto il massimo impegno”.
L’organismo è previsto dal decreto congiunto dei ministri delle Imprese e dell’Ambiente di settembre 2023, che ha individuato il presidente Schifani quale coordinatore delle attività per adeguare il depuratore alle prescrizioni dell’autorizzazione integrata ambientale (Aia) rilasciata dal dipartimento regionale dell’Ambiente.
Del tavolo insediato oggi fanno parte i seguenti tecnici: Antonio Milillo in rappresentanza del ministero dell’Ambiente e della sicurezza energetica; Alberto Castronovo e Augusto Reggiani, quest’ultimo in qualità di supplente, per il ministero delle Imprese e del made in Italy; Francesco Sorrentino a rappresentare il ministero delle Infrastrutture; i dirigenti generali dei dipartimenti regionali dell’ambiente, Patrizia Valenti, e delle Attività produttive, Carmelo Frittitta, in rappresentanza dei rispettivi assessori; Genève Farabegoli e Michele Ilaqua (supplente) per l’Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale (Ispra); Gaetano Valastro e Salvatore Caldara (supplente) per l’Agenzia regionale per la protezione dell’ambiente (Aspra).
Con il decreto della Presidenza del Consiglio dei ministri del 3 febbraio 2023 l’impianto di Priolo Gargallo è stato dichiarato di interesse strategico nazionale. Lo stesso Dpcm ha previsto che bisogna realizzare il “bilanciamento tra le esigenze di continuità dell’attività produttiva e di salvaguardia dell’occupazione e la tutela della sicurezza sul luogo di lavoro, della salute e dell’ambiente e degli altri eventuali beni giuridici lesi dagli illeciti commessi”.
Nervosismo sulla domanda del collega di Report, argomento la questione di legittimità costituzionale del decreto Salva IAS

Un ingiustificato nervosismo, con tanto di accusa di voler “provocare polemiche” hanno visto al centro della conferenza stampa il collega di report, reo di voler fare soltanto delle domande, tra cui quelle relative alla questione di legittimità costituzionale sollevata dai Magistrati aretusei nei confronti del decreto salva-IAS.

Domanda a cui poi Schifani ha risposto, ma soltanto perché posta da un altro collega: “Ci rimetteremo, come ovvio, alle decisioni della corte Costituzionale” ha detto Schifani.

Nuovo Ospedale, Schifani rassicura tutti: “Si farà, ci sono le risorse”
“Sulla realizzazione del nuovo ospedale di Siracusa andiamo avanti con uno stanziamento aggiuntivo di 100 milioni di euro. Abbiamo individuato le risorse necessarie sui fondi residui ex art. 20 della legge 67/88. Il progetto non è stato accantonato. Nonostante la lievitazione dei costi rispetto a quanto originariamente previsto, la Regione è al fianco della comunità siracusana per dotarla di un’infrastruttura sanitaria necessaria a garantire servizi adeguati a tutto il territorio”. Lo ha detto il presidente della Regione, Renato Schifani, oggi in Prefettura a Siracusa, a margine dell’insediamento del tavolo tecnico per gli interventi sul depuratore consortile di Priolo Gargallo.
Per il nuovo ospedale di Siracusa è stato già realizzato il progetto definitivo che, in seguito all’adeguamento alle nuove normative antisismiche, ha evidenziato un fabbisogno finanziario aggiuntivo di 147 milioni, portando la dotazione complessiva necessaria alla realizzazione dell’opera a 347 milioni.
Il prefetto di Siracusa, già commissario straordinario per la progettazione e realizzazione del complesso ospedaliero, alla scadenza del suo mandato, a settembre 2023, aveva evidenziato la possibilità di procedere con uno stralcio funzionale dell’importo complessivo di 300 milioni, di cui 200 derivanti dall’Accordo di programma siglato con lo Stato nel 2020 e finanziato sempre con fondi ex art. 20 legge 67/88, sottolineando al contempo la necessità di reperire altri 100 milioni a copertura delle ulteriori spese aggiuntive.
Nuovo Ospedale di Siracusa, Iacolino: “pronto in 3 anni, pienamente operativo in 5”

Alle spalle degli illustri ospiti, girava il video-render del nuovo ospedale di Siracusa, un mastodontico edificio “sostenibile e totalmente green” – ricorda il dirigente generale del dipartimento per la pianificazione strategica Salvatore Iacolino – con impianti in grado di generare l’energia necessaria alla struttura e oltre metà della superficie destinata ad area verde.”

424 i posti letto previsti, 1300 circa i posti auto, 300 milioni di euro già disponibili con ulteriori 47 in arrivo, “ma – precisa Iacolino – sono previsti risparmi sia dal ribasso d’asta, sia per i servizi di Project Financing, con servizi non essenziali affidati ai privati quali i parcheggi, la ristorazione, la lavanderia.” Il Presidente Schifani ha infine rassicurato tutti che qualora nonostante i ribassi e le entrate previste, dovessero mancare ancora 10 o 20 milioni, ci penserebbe la Regione a colmare la differenza.

Il presidente Schifani ha annunciato, inoltre, che anche Gela avrà il suo nuovo ospedale.

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