Lo scrive l’associazione in un post sulla propria pagina Facebook
Durante il periodo pasquale, i consumi tipici sono guidati dai prodotti tradizionali, specialmente nel settore dolciario, che è prevalentemente artigianale. In Italia, oltre 54.000 pasticcerie e aziende dolciarie sono coinvolte, di cui più di 38.000 sono imprese artigiane, rappresentando il 71,0% del totale nel settore. Nonostante le incertezze nel contesto economico, c’è stata una modesta diminuzione dello 0,1% nei consumi di beni non durevoli nel quarto trimestre.
I prezzi nella produzione dolciaria hanno mostrato un rallentamento, nonostante le tensioni sui costi delle materie prime. Anche se i prezzi delle materie prime come lo zucchero e il cacao sono aumentati, ciò non ha avuto un impatto significativo sui prezzi al consumo dei prodotti di pasticceria, che hanno registrato un rallentamento nella loro crescita.
Nonostante le difficoltà legate agli eventi globali come la guerra in Ucraina, i prezzi della pasticceria nel 2024 sono aumentati meno del tasso di inflazione e dei prezzi dei prodotti alimentari in generale.
Durante le festività pasquali, la tavola è arricchita da oltre 5.000 prodotti tradizionali italiani, testimoni della ricchezza e diversità della produzione agroalimentare artigianale nel paese.
Tuttavia, c’è una crescente difficoltà nel reperire pasticceri e panettieri qualificati, nonostante un aumento del 7,5% nelle entrate delle imprese nel settore dolciario nel 2023 rispetto all’anno precedente. Questa carenza è particolarmente evidente in regioni come la Lombardia, la Sicilia e le Marche.









