Il sindaco di Noto, Corrado Figura, ha replicato alle critiche mosse dal Vescovo Salvatore Rumeo durante l’omelia delle celebrazioni in onore di San Corrado, il Patrono della città
Nel suo discorso, il Vescovo aveva espresso preoccupazione per la trasformazione del territorio, che secondo lui è stato snaturato dai “poteri forti“.
Il sindaco Figura ha sottolineato che chi critica la città senza conoscerne realmente la storia recente rischia di fraintendere i processi di cambiamento. “L’omelia di chi non conosce né Noto né la sua storia degli ultimi trent’anni. Evidentemente non basta avere letto dei libri sul territorio per poterne comprendere le dinamiche,” ha dichiarato Figura.
Figura ha ricordato come Noto fosse, fino a qualche decennio fa, una “città fantasma“. “Oggi, invece, Noto ha acquisito una credibilità internazionale, come testimonia l’importante presenza turistica. L’amministrazione comunale ha il dovere di far crescere la città e di creare sviluppo,” ha aggiunto il primo cittadino, difendendo il lavoro svolto dal Comune.
Nella sua replica, il sindaco ha anche evidenziato alcune contraddizioni nelle parole del Vescovo, facendo riferimento alla decisione della Curia di rendere a pagamento l’accesso ai luoghi di culto e ai monumenti, come la Cattedrale e la Chiesa di San Domenico. “Mi sembra strano che proprio il Vescovo parli in questi termini,” ha commentato Figura.
Figura ha inoltre affrontato la questione sollevata da Monsignor Rumeo riguardo alla trasformazione degli antichi caseggiati in residenze di lusso. Figura ha invitato a guardare alla storia dello sviluppo di Noto negli ultimi decenni: “Molte aziende vitivinicole hanno restaurato caseggiati abbandonati, ridando linfa al territorio. La storia che racconta è completamente diversa da quella reale.”
Corrado Figura ha infine sottolineato che il Comune sta lavorando per sostenere la crescita della città con adeguati servizi. “Creiamo parcheggi, apriamo contenitori culturali, riapriamo luoghi importanti,” ha dichiarato. E ha concluso con un invito al Vescovo: “Ritengo giusto che, essendosi insediato da poco, il Vescovo si prenda il tempo giusto per conoscere il territorio.”
Il sindaco ha anche puntualizzato che tutte le autorizzazioni comunali vengono rilasciate nel rispetto della legge, sottolineando come “tutto il nostro lavoro crea sviluppo, anche per la Curia che può beneficiarne e che gestisce il turismo religioso come una grande opportunità.”






