Lo stabilimento balneare di Mattia e Giuseppe Rapisarda conquista il primo posto tra 35 lidi siciliani nella prima guida nazionale dedicata ai beach club
Ha ottenuto il maggior punteggio sui 35 stabilimenti balneari siciliani per il “mood” che si respira tra le dune e le tende. Per la guida “Beach club d’Italia”, il lido Puravita è la struttura balneare siciliana dal miglior design. Sabato Mattia e Giuseppe Rapisarda è stata insignita del riconoscimento da Andrea Guolo e Tiziana Di Masi, coautori della guida che è stata distribuita in tutta Italia dallo scorso 2 maggio.
«Abbiamo visitato più di 300 stabilimenti in tutta Italia – hanno raccontato Andrea Guolo e Tiziana De Masi – e 35 nell’Isola, i criteri che sono stati utilizzati nella scelta sono, oltre alla location e il design, anche la qualità dei servizi e il “come si sta” in questo luogo, che è risultato unico».
Puravita è stato inserito nella “Guida ai migliori beach club d’Italia”, di cui fanno parte anche altri lidi d’eccellenza della zona, come Agua Beach, in contrada Reitani a Noto, Porto Ulisse Beach, in contrada Punta Castellazzo a Ispica, il Brizò, in contrada Reitani a Noto, il Kalè, in contrada Guardiana a Portopalo, lo Scialai, in contrada Guardiana a Portopalo.
Si tratta della prima guida dedicata al mondo degli stabilimenti balneari, risultato di un viaggio di oltre novemila chilometri attraverso tutta la costa italiana, lungo cinque mari e quindici regioni, per un totale di 300 strutture che rappresentano il top dell’offerta in ogni ambito. Ogni scheda racconta l’esperienza, il mood e l’unicità del beach club visitato. L’attribuzione di un voto espresso in centesimi per ciascun criterio – location, servizi, design, food, beverage e mood della struttura – ha dato origine alla graduatoria finale, da uno a tre ombrelloni.
«Questa guida – hanno spiegato gli autori – è una selezione delle migliori strutture italiane. I beach club hanno un valore sempre più rilevante all’interno del sistema turistico e sono diventati essi stessi una destinazione, esattamente come lo sono gli hotel di prestigio internazionale e come i ristoranti e i locali presenti nei centri balneari d’Italia. L’offerta è in forte evoluzione, anche a seguito dell’applicazione della direttiva Bolkestein che in alcune regioni d’Italia è già avvenuta. Crediamo che il bello debba ancora arrivare».









