Il provvedimento dell’autorità giudiziaria di Siracusa scatena polemiche. L’amministrazione: “Nessun accanimento, solo rispetto delle regole”
Un lido balneare è stato sequestrato nella spiaggia di Isola delle Correnti, a Portopalo di Capo Passero. SI tratta dello Scialai, una delle più importanti strutture balneare del sudest siciliano. A raccontare l’accaduto il sindaco di Portopalo, Rachele Rocca, che prende posizione a seguito di attacchi nei confronti dell’amministrazione comunale.
«La vicenda ha avuto inizio nei mesi scorsi – ha raccontato il sindaco – quando diversi cittadini hanno segnalato alla Polizia Locale alcune presunte violazioni nella zona dell’Isola delle Correnti, tra cui la presenza di una pala meccanica sulla spiaggia. Gli agenti del corpo di Polizia Locale hanno effettuato i necessari accertamenti, riscontrando alcune difformità riguardanti la struttura in questione, che sono state regolarmente trasmesse all’Autorità Giudiziaria di Siracusa per le valutazioni di competenza.Nel medesimo periodo sono stati condotti ulteriori controlli che hanno fatto emergere altre presunte violazioni, anch’esse segnalate agli uffici competenti della Procura di Siracusa. È stato poi l’organo inquirente, dopo le proprie indagini, a emettere il provvedimento di sequestro che ha interessato la struttura balneare.
Rocca ha voluto precisare con forza che il Comune di Portopalo di Capo Passero non ha effettuato alcun sequestro, limitandosi a svolgere le proprie funzioni di controllo del territorio e a trasmettere gli atti alle autorità competenti. La decisione finale è stata presa dall’Autorità Giudiziaria di Siracusa, che ha agito in piena autonomia dopo aver condotto le proprie verifiche.
Ma sulla vicenda non sono mancate le polemiche, da parte dei proprietari del lido, che hanno puntato il dito contro l’amministrazione comunale.
«Strumentalizzare un simile evento – ha spiegato il sindaco Rocca – per meri fini politici significa non rispettare il provvedimento della Procura della Repubblica di Siracusa».
Il sindaco ha sottolineato come anche le imprese riconducibili alla sua cerchia familiare siano quotidianamente oggetto di controlli da parte di tutte le autorità, controlli che si sono intensificati da quando è stato eletto. «Nonostante questo – ha precisato Rocca – non ho mai sollevato questioni pubbliche, nemmeno quando ho subito attacchi personali di particolare gravità che hanno portato alla convocazione del comitato provinciale di Ordine e Sicurezza Pubblica».
Pur difendendo l’operato dell’amministrazione comunale e della Polizia Locale, il sindaco ha espresso vicinanza alle famiglie dei lavoratori coinvolti dalla vicenda e ha augurato agli imprenditori colpiti dal provvedimento di poter far valere le proprie ragioni nelle sedi appropriate.









