Dalle opposizioni proponenti come dalla maggioranza, i deputati regionali hanno commentato il voto e i possibili nuovi scenari
La mozione di sfiducia all’indirizzo del presidente Renato Schifani ha avuto l’esito annunciato: 41 voti contrari e 26 favorevoli – frutto dei 23 proponenti, tra cui i siracusani Tiziano Spada e Carlo Gilistro, e la quasi certezza dei 3 deputati di Sud chiama Nord – che non sono bastati affinché l’atto venisse approvato e il governatore defenestrato. Già durante la seduta in Assemblea Regionale i deputati del Partito Democratico, Movimento 5 Stelle e Controcorrente (misto) hanno spiegato le ragioni a sostegno della mozione, commentando a fine seduta l’esito del voto.
“È stata una seduta ridicola – commenta Ismaele La Vardera dopo aver lasciato l’aula -con un presidente della Regione che usciva ed entrava dall’aula, e che addirittura a tratti dormiva. Abbiamo avuto la prova di una maggioranza talmente attaccata alla poltrona da tradire tutti quei siciliani che speravano e volevano tornare al voto. Io però non mi arrendo, davanti a tutti questi indagati e ad un presidente che non è capace di assumersi le sue responsabilità continuerò il mio lavoro di opposizione coerente, nella speranza che si vada al voto al più presto”
Secondo Antonello Cracolici, presidente della Commissione Regionale Antimafia, la mozione è stata “un atto politico nei confronti di un presidente che personalmente, non da presidente della commissione antimafia ma da parlamentare, dimostra di essere inadeguato rispetto alla condizione di degrado che si sta diffondendo in tutta la macchina della Regione Siciliana, diretta e indiretta. Schifani non è un esempio per cui gli altri si riferiscono e, in qualche modo, si preoccupano anche del rigore che il presidente della Regione può indurre all’azione del suo governo”.
Tra i banchi della maggioranza, Fratelli d’Italia ha blindato la presidente Schifani fino a scadenza di mandato: “Fratelli d’Italia da asse portante del centrodestra conferma con coerenza la propria fiducia al presidente della Regione: siamo e resteremo al fianco di Renato Schifani e della sua azione alla guida del governo in Sicilia” ha dichiarato Giorgio Assenza, capogruppo all’Ars di FdI. “Prendiamo atto del fatto che evidentemente le opposizioni hanno presentato questa mozione di sfiducia per dare una prova della propria esistenza in vita e constatiamo con grande dispiacere che il dibattito in aula è stato contraddistinto anche da insulti che non fanno certo onore a chi li ha proferiti”
Critica nei confronti del Governo Regionale Sinistra Futura: “In Assemblea Regionale si è consumata una operazione di autoconservazione della casta del centrodestra” sottolinea il coordinatore regionale Pippo Zappulla. “A fronte delle tante inchieste, provvedimenti della Magistratura e in contemporanea con il rinvio a giudizio del Presidente dell’Assemblea avere deciso di bocciare la mozione di sfiducia a Schifani rappresenta uno schiaffo ai siciliani onesti. Siamo convinti che a questo punto occorre rafforzare l’opposizione al governo Schifani dentro l’Ars e nella società e, al contempo, lavorare da subito per costruire una vera e radicale alternativa al centro destra. Lavorare da ora al programma, scegliere la coalizione e individuare la candidatura adeguata a rappresentare un progetto di cambiamento forte e visibile della Sicilia”.






