Secondo il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente il nuovo Piano della Sosta del Comune di Siracusa sarebbe basato su dati errati e penalizzerebbe i residenti di Ortigia e della zona Umbertina
Il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente ha diffuso un articolato comunicato in cui esprime una posizione fortemente critica nei confronti del nuovo Piano della Sosta del Comune di Siracusa, definendolo uno degli atti più gravi e pericolosi degli ultimi anni per la vita quotidiana dei residenti di Ortigia e della zona Umbertina.
Secondo quanto riportato dal Comitato, il Piano non riguarderebbe soltanto Ortigia e la zona Umbertina, ma introdurrebbe anche una zona cuscinetto soggetta a restrizioni della sosta libera, estesa dai Giardini Margherita alla stazione ferroviaria e dal Pantheon allo Sbarcadero, includendo via Diaz, via Arsenale e l’inizio di via Re Ierone.
Nel comunicato si afferma che il Piano sarebbe costruito su una base conoscitiva errata, con dati ritenuti parziali e non rappresentativi e con mappe che indicherebbero come “assenti” alcune aree di sosta oggi utilizzate dai residenti. Da questa rappresentazione, secondo il Comitato, deriverebbe una stima non corretta della domanda di sosta e un impianto complessivo che non rispecchierebbe la realtà.
Il Piano prevede tre diverse zone di sosta programmata. La zona A, che comprende l’area urbana centrale di Siracusa, introdurrebbe una rimodulazione delle tariffe negli stalli a pagamento senza specificare eventuali estensioni degli stessi. La zona B, definita di cuscinetto tra il centro storico e le aree limitrofe, sarebbe interamente soggetta a restrizione della sosta libera e prevederebbe il parcheggio a pagamento per tutti, inclusi i residenti. È inoltre prevista una ZTL permanente, seppur con modulazione oraria, che comprenderebbe insieme la zona Umbertina e Ortigia, con sosta a pagamento generalizzata.
Per la sola Ortigia, il Piano delineerebbe una fase finale caratterizzata dalla totale eliminazione della sosta interna, concentrandola esclusivamente nelle aree di ingresso riservate a residenti e autorizzati. Il Comitato sottolinea che, a fronte di queste modifiche, i parcheggi indicati come scambiatori resterebbero quelli attuali, giudicati incapienti e inadeguati, senza l’attivazione di servizi navetta o alternative reali all’uso dell’auto privata.
Nel documento viene evidenziato come tali scelte inciderebbero in modo diretto su famiglie, anziani e lavoratori residenti, rendendo più complessa la gestione delle attività quotidiane e determinando uno spostamento dei veicoli verso le zone limitrofe, con un conseguente aumento della pressione veicolare.
Un ulteriore elemento critico segnalato riguarda l’assenza di criteri per la revisione o la riduzione dei pass già rilasciati. Il Comitato afferma che, in Ortigia, esisterebbero attualmente sei volte più veicoli autorizzati alla sosta rispetto agli stalli disponibili, definendo il sistema strutturalmente insostenibile.
Il Piano viene inoltre dichiarato coerente con il PUMS, che però, secondo il Comitato, non risulterebbe ancora approvato dalla Regione e sarebbe in fase di Valutazione Ambientale Strategica. Il Piano della Sosta, sempre secondo il comunicato, sarebbe stato escluso dalla VAS, circostanza ritenuta una forzatura procedurale.
Alla luce di queste considerazioni, il Comitato Ortigia Cittadinanza Resistente chiede la sospensione immediata del Piano, il suo inserimento nel perimetro della VAS del PUMS, una revisione basata su dati ritenuti reali e condivisi e la tutela prioritaria della residenzialità. Il Comitato annuncia infine l’intenzione di attivarsi nelle sedi istituzionali, amministrative e, se necessario, giurisdizionali, per contrastare l’attuazione del Piano nella forma attuale.







