Nell’ultima sfida di campionato gli azzurri affronteranno il Trapani già retrocesso: vincere potrebbe non bastare
Da un lato l’ennesimo pareggio, con l’ennesimo gol subito su una disattenzione difensiva e il quadro della partita diventato improvvisamente complicato. Dall’altro la dedizione dei calciatori azzurri, senza stipendio da mesi come chi lavora fuori dal campo, e il giusto riconoscimento degli oltre 3.500 spettatori al De Simone. Difficile fare meglio, dal punto di vista emotivo, in una condizione del genere, ma la classifica dice che non basta.
L’aritmetica non condanna il Siracusa alla retrocessione in Serie D ma adesso la salvezza non dipende solamente dagli uomini guidati da Marco Turati. Il pareggio di domenica sera contro la Cavese, per come è maturato, fa comprendere ancora una volta le fragilità dal punto di vista della concentrazione difensiva di una squadra che ha concesso troppo in campionato. Il Siracusa crea, prende in mano il gioco, bussa alla porta degli avversari ma puntualmente viene infilato da un contropiede o un’azione in velocità: è successo contro i campani, ma è sembrato rivedere la stragrande maggioranza delle partite azzurre in stagione.
I POSSIBILI INCASTRI
L’ultima spiaggia si chiama Trapani, fresco di retrocessione e condannato a rimanere all’ultimo posto in classifica dopo una stagione caratterizzata da 25 punti di penalizzazione. Al Provinciale, domenica prossima andrà in scena il derby più triste che possa esserci, ma vincere per gli aretusei potrebbe non bastare: l’obiettivo playout, infatti, passa anche dai risultati delle dirette concorrenti. Per garantirsi ancora una possibilità di giocarsi la salvezza, il Siracusa dovrà certamente sperare in un passo falso del Foggia, impegnato contro la Salernitana, e contemporaneamente del Giugliano impegnato in casa della Casertana.
Dinamiche di classifica e incastri che, in una stagione schizofrenica, rischiano di ribaltare nuovamente le gerarchie. Chiaro che, sul futuro del Siracusa, incideranno anche le eventuali nuove sanzioni del Tribunale Federale per i mancati adempimenti amministrativi di aprile, ma adesso è il momento di pensare solo al campionato: Trapani è la priorità del presente.











