Aggiornato al 20/04/2026 - 18:49
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Incendio

Siracusa, spazzatrice in fiamme alla Borgata. Cavallaro (FdI): “Risam chiarisca”

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Il consigliere comunale chiede i documenti sulle manutenzioni dei mezzi: “Su un servizio delicato come quello dei rifiuti non possono esserci zone d’ombra”

Un mezzo del servizio di igiene urbana avvolto dalle fiamme in pieno centro abitato. Nelle scorse ore, le immagini video di una spazzatrice andata a fuoco nel quartiere Borgata hanno fatto rapidamente il giro della rete, sollevando non solo comprensibile allarme tra i residenti, ma innescando anche un immediato caso politico in città.

A intervenire con fermezza sulla vicenda è il consigliere comunale in quota Fratelli d’Italia, Paolo Cavallaro, che chiama in causa la società Risam (attuale gestore del servizio idrico e ambientale) chiedendo un’operazione verità sulle reali condizioni dei mezzi operativi in strada.

Cavallaro sottolinea come l’evento, seppur ancora da decifrare nelle sue esatte cause tecniche, accenda inevitabilmente i riflettori sulla sicurezza di un servizio pubblico ritenuto vitale ed essenziale per l’intero capoluogo.

“Non è il momento di trarre conclusioni affrettate, ma è oggettivamente insolito che un mezzo vada a fuoco – dichiara l’esponente siracusano di Fratelli d’Italia –. Se accade nell’ambito del servizio pubblico più rilevante della città, è doveroso innalzare il livello di trasparenza e di verifica a tutti i livelli. La società Risam è chiamata a fornire chiarimenti pubblici sulle cause dell’evento. Su un servizio delicato come quello dei rifiuti non possono esserci zone d’ombra”.

La questione non nasce oggi. Già nelle settimane precedenti all’incidente della Borgata, il consigliere aveva acceso un faro sul parco mezzi utilizzato per la raccolta rifiuti e per lo spazzamento.

Nel dettaglio, le iniziative portate avanti da Cavallaro attraverso la III Commissione consiliare (nell’ambito delle sue funzioni di controllo) riguardano:

  • L’acquisizione documentale: La richiesta formale dei faldoni relativi allo stato di utilizzo, alla provenienza e allo storico delle manutenzioni di tutti i mezzi impiegati nel servizio di igiene urbana.

  • Il sollecito ufficiale: Una nuova e pressante richiesta, formalizzata nella giornata odierna, per sbloccare e ottenere la trasmissione degli atti richiesti.

  • Studio e sopralluoghi: La chiara intenzione di approfondire le carte in Commissione e l’eventuale reiterazione di una richiesta di sopralluogo diretto nei cantieri, da svolgersi nel pieno rispetto delle norme di sicurezza.

L’esponente dell’opposizione ci tiene a sgombrare il campo da possibili strumentalizzazioni. “Non si tratta di dinamiche o polemiche politiche, ma del diritto inalienabile dei consiglieri e dei cittadini a sapere in quali condizioni viene svolto un servizio pubblico” precisa.

Infine, l’intervento si allarga alle altre istituzioni cittadine e alle parti sociali. Per Cavallaro, anche il primo cittadino e le organizzazioni sindacali devono pretendere un quadro chiaro su quanto accaduto per le strade della Borgata, agendo “ciascuno per il proprio ruolo e le proprie competenze, anche a tutela dei lavoratori impegnati quotidianamente nel servizio”.

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