Il treno speciale per i fuori sede è un “palliativo emergenziale”? Ettore Rosato (IV) chiede risposte al Governo nazionale sulla programmazione ferroviaria
Dalla polemica accesa alla stazione centrale di Palermo – che ha visto protagonisti l’assessore regionale Alessandro Aricò e il parlamentare di Italia Viva Davide Faraone – all’aula di Montecitorio. Il progetto del Sicilia Express, il treno turistico-regionale lanciato per favorire il rientro dei siciliani fuori sede durante le festività, sbarca ufficialmente nel dibattito parlamentare.
A sollevare il caso è il deputato di Italia Viva, Ettore Rosato, che ha depositato un’interrogazione rivolta direttamente al Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Matteo Salvini, mettendo in discussione l’efficacia e la struttura dell’iniziativa portata avanti dal governo Schifani.
Nell’interrogazione, Rosato non contesta la volontà di aiutare i siciliani a tornare a casa, ma la modalità con cui la Regione ha scelto di farlo. Il treno, nato in collaborazione con FS Treni turistici italiani, viene bollato come una soluzione “spot” che non affronta il problema alla radice.
Le criticità sollevate da Italia Viva sono molteplici:
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Sistema “Click Day”: La vendita dei biglietti, concentrata in pochi minuti, rende l’acquisto una lotteria anziché un servizio.
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Copertura geografica: Il treno serve solo alcuni centri, lasciando scoperte zone che potrebbero essere raggiunte con una pianificazione ordinaria.
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Sicurezza e orari: La fermata a Roma Tiburtina, programmata alle 3:36 di notte, viene definita rischiosa per i passeggeri, in una fascia oraria in cui i trasporti pubblici sono fermi e la stazione presenta criticità in termini di sicurezza.
Il cuore della critica di Rosato è politico: “Il Sicilia Express si configura come un intervento meramente emergenziale e non strutturale, incapace di incidere in modo serio sulla domanda di mobilità” si legge nel testo. Secondo l’esponente di IV, la Regione non dovrebbe sostituirsi allo Stato nell’organizzazione di treni straordinari, ma pretendere che il Ministero e Ferrovie dello Stato potenzino stabilmente la rete.
L’interrogazione chiede a Salvini un cambio di passo:
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Potenziamento stabile: Aumento strutturale dei treni Intercity (diurni e notturni) da e per la Sicilia.
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Pianificazione dei flussi: Un cronoprogramma che tenga conto della domanda storica dei pendolari e dei fuori sede, evitando che il viaggio verso casa diventi un’odissea ogni Natale o Pasqua.
Il “Sicilia Express”, pur apprezzato da molti per l’animazione e l’esperienza a bordo, rimane un progetto che fa discutere anche per la gestione della comunicazione, finita spesso nel mirino per il ricorso ad agenzie vicine agli ambienti della destra regionale.











