Il Questore della Camera interroga il ministro Foti dopo aver sollecitato il commissario Fitto: “Rischiamo un pesante ridimensionamento del più grande complesso petrolchimico d’Europa”
Il futuro e la riconversione del polo industriale siracusano tornano al centro del dibattito parlamentare nazionale ed europeo. A mantenere alta la pressione politica è Filippo Scerra, deputato del Movimento 5 Stelle e Questore della Camera, che prosegue la sua campagna di sensibilizzazione istituzionale per garantire un atterraggio morbido e sostenibile alla complessa sfida della transizione ecologica.
Dopo aver portato il tema sui tavoli di Bruxelles, sollecitando nei giorni scorsi il neo-commissario europeo Raffaele Fitto, Scerra ha ora investito direttamente della questione il Governo italiano, presentando una nuova interrogazione parlamentare rivolta al ministro Tommaso Foti.
Al centro delle preoccupazioni del parlamentare c’è la proroga degli strumenti finanziari comunitari, considerati vitali per evitare un collasso socio-economico del territorio.
“Oggi serve più che mai un impegno concreto sulla continuità degli strumenti europei a sostegno della transizione ecologica ed industriale, con particolare attenzione al polo petrolchimico di Siracusa – argomenta Scerra –. In questo senso, il Fondo per una transizione giusta ha dimostrato di essere uno strumento utile per sostenere famiglie, lavoratori e imprese nei territori più esposti agli effetti della decarbonizzazione”.
Negli ultimi anni, ricorda l’esponente M5S, questo fondo ha permesso interventi mirati per attutire gli impatti sociali e occupazionali della transizione energetica.
L’allarme lanciato da Scerra riguarda le scadenze a medio termine. La prosecuzione del Fondo per il ciclo strategico 2028-2034 non è infatti ancora stata confermata in sede europea.
Il rischio, concreto, è quello di perdere un treno di finanziamenti cruciali per le aree industriali più vulnerabili. Tra queste spicca proprio il polo industriale siracusano, attualmente il più grande complesso petrolchimico d’Europa. Un sistema produttivo strategico per il Paese, ma che oggi sconta pesanti criticità strutturali legate ai costi energetici e alla feroce competizione globale.
“Il rischio è quello di un pesante ridimensionamento se dovessero mancare gli adeguati strumenti di sostegno – prosegue Scerra, richiamando l’attenzione sul dialogo che il Governo dovrà intavolare con le istituzioni di Bruxelles –. Serve una strategia europea chiara e finanziamenti stabili per trasformare questa sfida in un’opportunità di rilancio. Il Fondo per la Transizione Giusta può essere uno degli strumenti, oltre all’emissione di debito comune a livello europeo per finanziare i comparti industriali più in difficoltà”.
Da qui, la richiesta formale al Ministro Foti affinché consideri il polo siracusano “prioritario e centrale” per le politiche di sostegno. L’obiettivo finale, conclude Scerra, è “accompagnare il processo di riconversione con investimenti mirati, innovazione e politiche attive del lavoro, per tutelare la competitività del sistema, la salute dei cittadini e il futuro occupazionale dell’intero territorio”.











