Il segretario Generale Roberto Alosi: “Non può esserci salute senza una casa dignitosa. Non può esserci vera libertà se il lavoro è precario, sottopagato e insicuro”
Una profonda connessione lega il diritto a un tetto sicuro, quello alle cure mediche e l’accesso a un’occupazione stabile. A ribadirlo con forza è Roberto Alosi, Segretario Generale del SUNIA CGIL Sicilia, che traccia un quadro allarmante della condizione sociale nell’Isola, lanciando un duro atto d’accusa contro le politiche governative.
Per il sindacato, questi tre pilastri rappresentano il cuore del patto costituzionale su cui si fonda la Repubblica.
Secondo l’analisi di Alosi, in Sicilia i diritti all’abitare, alla salute e al lavoro vengono troppo spesso negati contemporaneamente, creando un cortocircuito che colpisce le fasce più deboli della popolazione.
Migliaia di famiglie si trovano infatti strette in una morsa soffocante: non riescono a sostenere il costo dell’affitto, sono costrette ad attendere mesi per una semplice visita specialistica e sopravvivono grazie a un lavoro povero e precario.
“Non può esserci salute senza una casa dignitosa. Non può esserci vera libertà se il lavoro è precario, sottopagato e insicuro – dichiara Roberto Alosi –. E non può esserci uguaglianza se il diritto all’abitare dipende dal reddito, se curarsi diventa un privilegio e se lavorare significa mettere a rischio la propria vita”.
Il segretario del SUNIA CGIL regionale punta il dito contro le attuali scelte politiche nazionali in materia di politiche abitative, definendo inadeguato il cosiddetto Piano Casa varato dal Governo Meloni.
Secondo il sindacato, il piano governativo:
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Non affronta la vera emergenza abitativa.
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Non offre risposte concrete alle oltre 300.000 famiglie che vivono in affitto in Sicilia.
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Non investe nell’edilizia residenziale pubblica, rischiando al contrario di favorire rendite, speculazioni e ulteriore consumo di suolo.
Alla luce di questa grave emergenza, il SUNIA CGIL Sicilia ha annunciato il proprio pieno sostegno alla campagna di raccolta firme promossa dalla CGIL per le leggi di iniziativa popolare su sanità pubblica e appalti.
Per la Sicilia, Alosi invoca una politica radicalmente diversa, basata su investimenti reali nei diritti fondamentali: un grande piano per l’abitare sociale, una sanità universale efficiente e un sistema di appalti che garantisca occupazione stabile e sicurezza.
“Il filo rosso che unisce queste battaglie è semplice e potente – conclude il Segretario Generale –: quando il pubblico arretra e prevale la logica del profitto, crescono povertà e disuguaglianze. Noi diciamo che la casa non è una merce, la salute non è un privilegio e il lavoro non può essere sfruttamento”.










