Aggiornato al 19/05/2026 - 11:07
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Fondi UE: la Regione sblocca quasi 33 milioni per l’area interna “Nebrodi”

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Approvata in Giunta la convenzione che riconosce il ruolo di “organismo intermedio” all’Autorità territoriale. In cantiere 35 progetti per una coalizione di 29 Comuni

Prosegue a ritmi serrati l’iter burocratico per attribuire alle coalizioni di Comuni siciliani le funzioni di attuazione e controllo degli interventi selezionati nell’ambito delle strategie Fesr 21-27.

La Giunta regionale, su proposta del presidente Renato Schifani, ha approvato lo schema di convenzione che riconosce formalmente il ruolo di “organismo intermedio” all’Autorità territoriale dell’area interna “Nebrodi”. Un passaggio chiave che delega al territorio la gestione diretta e il controllo degli interventi di sviluppo.

I progetti già individuati e pronti a partire nell’ambito dell’area interna “Nebrodi” sono in totale 35, per un importo complessivo di 32,9 milioni di euro. Gli interventi interesseranno una vasta porzione di territorio (1.167 chilometri quadrati), con un bacino d’utenza di circa ottantamila abitanti.

I settori strategici di intervento individuati dai progetti riguarderanno principalmente:

  • Mobilità locale sostenibile.

  • Efficienza energetica degli edifici pubblici.

  • Misure per promuovere lo sviluppo sociale, economico e ambientale inclusivo.

  • Valorizzazione della cultura e del patrimonio naturale.

  • Incremento del turismo sostenibile e della sicurezza del territorio.

L’area interna “Nebrodi” si configura come una vasta e importante coalizione istituzionale. Gli interventi riguarderanno i seguenti 29 Comuni:

Sant’Agata di Militello (ente capofila), Acquedolci, Alcara li Fusi, Capizzi, Capri Leone, Caronia, Castel di Lucio, Castell’Umberto, Floresta, Frazzanò, Galati Mamertino, Longi, Militello Rosmarino, Mirto, Mistretta, Motta d’Affermo, Naso, Pettineo, Raccuja, Reitano, San Fratello, San Marco d’Alunzio, San Salvatore di Fitalia, Santo Stefano di Camastra, Sinagra, Torrenova, Tortorici, Tusa, Ucria.

Quella dei Nebrodi è la terza area interna in Sicilia (dopo “Madonie” e “Troina”) a ricevere il via libera della Giunta regionale.

Adesso, i dipartimenti responsabili degli interventi (Autonomie locali, Energia, Infrastrutture e Pianificazione strategica) sigleranno la convenzione per l’assegnazione formale delle funzioni. Il passo finale sarà la firma dell’accordo di programma tra il Presidente della Regione e il referente del nuovo organismo intermedio: questo atto definirà i compiti attuativi e sbloccherà materialmente la prima anticipazione delle somme previste.

Sono in tutto sedici (su diciannove) le autorità urbane e territoriali che hanno già richiesto il riconoscimento come “organismi intermedi” nell’ambito del programma Fesr:

  • 7 aree urbane funzionali: Palermo, Messina, Catania, Ragusa, Siracusa, Gela e Caltanissetta.

  • 9 aree interne: Madonie, Calatino, Mussomeli, Troina, Nebrodi, Corleonese-Sosio-Torto, Santa Teresa di Riva delle Valli Joniche, Val Simeto-Etna e Sicani.

Attualmente sono in corso le verifiche sui requisiti da parte del dipartimento Programmazione. Va ricordato che le Autorità di Ragusa, Siracusa e l’area interna Madonie hanno già firmato gli accordi di programma con il presidente della Regione.

Complessivamente, le risorse ripartite ammontano a 648 milioni per le otto aree urbane funzionali e 339 milioni per le undici aree interne. Includendo i sistemi intercomunali di rango urbano e l’area isole minori, le somme totali destinate alle politiche territoriali siciliane sfiorano 1 miliardo e 257 milioni di euro.

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