Aggiornato al 20/05/2026 - 13:01
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Rottamazione tributi a Rosolini, Gerratana: “Comune in ritardo, i cittadini pagano l’immobilismo”

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Il segretario provinciale dem firma un duro documento contro l’Amministrazione Spadola su gestione IMU, TARI e multe. L’appello: “Uniamo le idee per risollevare la città dalle macerie”

La gestione dei tributi locali e l’applicazione della Rottamazione quinquies 2026 per IMU, TARI e multe diventano terreno di un durissimo scontro politico a Rosolini. A lanciare l’affondo contro l’Amministrazione guidata dal sindaco Giovanni Spadola è Piergiorgio Gerratana, segretario provinciale del Partito Democratico di Siracusa.

Il segretario dem denuncia pubblicamente i ritardi della Giunta, accusata di un immobilismo amministrativo che si protrarrebbe ormai da quattro anni e mezzo. Al centro della polemica c’è l’approvazione del regolamento locale per la rottamazione, arrivato a maggio nonostante le proposte presentate dalla minoranza consiliare già cinque mesi fa.

Secondo Gerratana, il ritardo accumulato ha generato un paradosso normativo che penalizzerà le casse comunali e i cittadini. Le tempistiche dilatate dell’Amministrazione, infatti, si scontrano ora con le nuove previsioni della legge nazionale, che bloccheranno di fatto la volontà dei contribuenti di mettersi in regola nell’immediato.

Il motivo è legato alle condizioni più vantaggiose offerte dallo Stato:

  • La presentazione delle domande a livello nazionale è rimandata a settembre e ottobre.

  • Non viene richiesto alcun anticipo, con la possibilità di rateizzare l’intero importo.

  • A partire da gennaio 2027, le condizioni rateali statali risulteranno molto più convenienti rispetto a quelle previste dal regolamento approvato dall’attuale maggioranza consiliare.

“I tempi e le proposte emendative dell’opposizione si avvicinavano molto di più alle previsioni della legge nazionale e avrebbero consentito un interesse diverso da parte dei cittadini – sottolinea il segretario provinciale del PD –. Il Parlamento ha messo una pezza allo strafalcione della rottamazione quinquies, perché era un non senso non aver inserito i tributi locali e le multe se si tratta di carichi già presenti presso l’Agenzia delle Entrate-Riscossione, ed ha fatto bene l’ANCI a sostenere questa linea”.

Gerratana descrive le ultime sedute in Consiglio Comunale come “l’ennesima e inutile prova di forza” da parte di un’Amministrazione che “vive alla giornata” e appare “fuori da qualsiasi ragionamento politico e istituzionale”.

La critica del leader provinciale dem si estende alla gestione complessiva della città, descritta in totale declino: un contesto di “vuoto amministrativo” in cui mancano prospettive per le famiglie, per i giovani (privi di occasioni di crescita culturale oltre l’orario scolastico) e per gli imprenditori, sempre più scoraggiati a investire sul territorio.

Di fronte a questo scenario, Gerratana lancia un forte appello per il futuro politico di Rosolini, chiedendo l’avvio di un dibattito serio, pubblico e alla luce del sole tra tutte le forze alternative all’attuale compagine amministrativa. La posta in gioco, sottolinea, non è un’ordinaria battaglia elettorale, ma il “capovolgimento di una narrazione”.

“Chiunque verrà dopo Spadola sarà chiamato a gestire macerie – conclude la nota di Gerratana – e, siccome questo è già nella consapevolezza di tutti, bisogna sforzarsi di stare insieme e dare spazio alle idee, al di là delle legittime ambizioni personali e degli interessi di partito. È passato un tempo sufficiente per l’analisi di errori e scelte sbagliate che hanno portato a questo disastro politico e amministrativo: ripetere gli stessi schemi e le stesse divisioni significherebbe non essere all’altezza, significa non essere classe dirigente”.

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