Lettera aperta al commissario Iraci dopo la denuncia di un malato di SLA: “Un sistema da rivoluzionare”
Condizioni incompatibili con un servizio sanitario pubblico efficiente, moderno e rispettoso della dignità umana. Presa di posizione netta per il movimento politico ControCorrente Siracusa, a firma di Sebastiano Musco e Michele Mangiafico, indirizzata al Commissario Straordinario dell’ASP Siracusa, il dottor Gioacchino Iraci, per denunciare le gravi carenze logistiche e gestionali che colpiscono i pazienti fragili, gli anziani e i disabili della provincia.
Sotto i riflettori finisce in primis la farmacia ospedaliera dell’ASP di Siracusa, dove si registra una situazione cronica che necessita di un intervento urgente: la sala d’attesa destinata agli utenti è di fatto collocata all’esterno della struttura.
I pazienti sono costretti ad attendere il proprio turno all’aperto, esposti quotidianamente a condizioni ambientali inadeguate: sotto il sole e il caldo torrido nei mesi estivi, al freddo e alle intemperie durante il periodo invernale, senza che venga garantito un ambiente protetto e dignitoso. A questa criticità logistica si aggiungono le frequenti segnalazioni relative alla carenza temporanea di alcuni farmaci salvavita.
I disagi, tuttavia, non risparmiano nemmeno la farmacia territoriale della Pizzuta (ex ONP), dove arrivano continue lamentele da parte di pazienti affetti da gravi patologie che necessitano quotidianamente di farmaci e presidi sanitari indispensabili.
Il movimento ControCorrente riporta la segnalazione di un paziente affetto da SLA, allettato da anni, che evidenzia un vero e proprio corto circuito del sistema burocratico: un percorso tortuoso fatto di passaggi, autorizzazioni e procedure che spesso non dialogano tra loro. Capita infatti che, nonostante la prescrizione medica specialistica e la successiva autorizzazione dell’ASP, i quantitativi di presidi effettivamente consegnati allo sportello della Pizzuta non corrispondano a quelli autorizzati, o risultino del tutto indisponibili.
La testimonianza richiama l’esigenza di una profonda revisione organizzativa che preveda:
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Una maggiore comunicazione tra gli uffici sanitari;
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La semplificazione delle procedure;
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L’utilizzo capillare di strumenti telematici per evitare passaggi burocratici inutili;
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La consegna domiciliare dei presidi per i pazienti non autosufficienti.
Richiamando i principi sanciti dall’articolo 32 della Costituzione e dalla Carta dei Diritti del Malato, ControCorrente Siracusa chiede formalmente al Commissario Straordinario dell’ASP di intervenire su sei punti programmatici:
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Logistica: realizzazione di una vera sala d’attesa interna, coperta, climatizzata e accessibile presso la farmacia ospedaliera;
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Priorità: attivazione di percorsi prioritari per anziani, persone con disabilità e pazienti fragili;
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Accesso: riorganizzazione complessiva delle modalità di ritiro dei farmaci;
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Digitalizzazione: informatizzazione delle procedure autorizzative per tagliare la burocrazia;
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Prossimità: un sistema strutturato di consegna domiciliare dedicato ai pazienti allettati e non autosufficienti;
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Scorte: un monitoraggio costante e preventivo delle disponibilità di farmaci e presidi.
«Una comunità civile si misura dalla capacità di tutelare chi è più vulnerabile. La salute non è una concessione: è un diritto», concludono Musco e Mangiafico, assicurando che il movimento continuerà a raccogliere le segnalazioni e a vigilare sui servizi sanitari aretusei.







