Nota del dirigente Cascio e dell’architetto Meli sui pannelli errati: “È un percorso amministrativo e progettuale totalmente distinto”
In relazione alle notizie di stampa sui pannelli turistici installati e poi rimossi nell’area di Pantalica a causa di immagini e testi errati, il dirigente del settore Cultura del Comune di Siracusa, Giacomo Cascio, e il direttore tecnico del progetto “Siracusa e Pantalica – Le linee del cuore fra terre e mari”, Guido Meli, hanno emesso una nota ufficiale di chiarimento per ridefinire i confini delle responsabilità amministrative.
I vertici tengono a precisare che “Le linee del cuore fra terre e mari” è un progetto finanziato dal Ministero della Cultura ai sensi della legge 77/2006, specificamente rivolto alla tutela, alla fruizione e alla valorizzazione dei siti iscritti nella Lista del Patrimonio Mondiale UNESCO. L’iniziativa ha una propria impostazione scientifica e prevede la futura installazione di elementi informativi con QR code, ma questi non sono stati ancora posizionati.
“La cartellonistica oggetto delle recenti contestazioni non è stata ideata, redatta, validata, commissionata, prodotta né installata nell’ambito del progetto ‘Le linee del cuore fra terre e mari’”, chiariscono Cascio e Meli.
Per fare ordine nella vicenda, i tecnici spiegano che occorre distinguere nettamente tre diversi percorsi amministrativi che non vanno confusi tra loro:
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Il Ventennale UNESCO Siracusa-Pantalica 2005–2025: un palinsesto puramente celebrativo promosso dal Comune di Siracusa;
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Il progetto “Le linee del cuore fra terre e mari”: specificamente dedicato alla valorizzazione culturale tramite fondi ministeriali della legge 77/2006;
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Il “Percorso turistico-culturale dal Parco Archeologico Neapolis alla Necropoli di Pantalica”: un distinto progetto finanziato dal Ministero del Turismo, del tutto autonomo per fondi, contenuti e affidamenti, che è il vero oggetto delle polemiche sollevate dagli articoli di stampa.
“Nessun punto di contatto operativo vi è stato tra il progetto ‘Le linee del cuore’ e la cartellonistica oggi contestata. Il progetto non può quindi essere associato agli errori riscontrati nei pannelli turistici oggetto di polemica, né può esserne ritenuto, direttamente o indirettamente, responsabile”.
La nota si conclude con l’auspicio che gli organi di stampa mantengano separate le diverse iniziative, confermando che il progetto ministeriale per il sito UNESCO prosegue secondo il proprio cronoprogramma per garantire strumenti accurati, accessibili e scientificamente coerenti con il territorio.







