Aggiornato al 11/07/2026 - 16:30
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Dati positivi

Comuni Ricicloni, la Sicilia accelera sui rifiuti: Sortino all’82% e Taormina brilla nel turismo

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Il dossier di Legambiente fotografa un’Isola in forte crescita. Il borgo siracusano è al 5° posto regionale, mentre il capoluogo aretuseo resta fermo al 54%

Mentre l’Isola combatte con le storiche carenze impiantistiche, dal territorio emerge una spinta civica che capovolge i vecchi stereotipi. La Sicilia si attesta come una delle regioni italiane con la crescita più marcata nell’ambito della gestione sostenibile dei rifiuti. È questo il dato saliente che emerge dalla 33ª edizione di “Comuni Ricicloni”, lo storico dossier curato da Legambiente che dal 1994 monitora le performance ecologiche delle amministrazioni locali.

Secondo il report aggiornato alla prima metà del 2026, i comuni siciliani inseriti nella cerchia dei virtuosi rappresentano ormai il 9,5% del totale regionale (37 amministrazioni su 391). Questa svolta green coinvolge direttamente circa 290.000 cittadini (il 5,9% della popolazione isolana). Sebbene il divario con le regioni del Nord rimanga evidente, il trend di crescita posiziona la Sicilia tra le realtà più dinamiche del Paese.

Il vero fiore all’occhiello della provincia aretusea è il comune di Sortino, che si laurea miglior centro del comprensorio nella categoria sotto i 15.000 abitanti e conquista il quinto posto assoluto nella classifica regionale:

  • La differenziata: Sortino ha toccato la quota record dell’82,2% di raccolta differenziata.

  • Il secco residuo: I cittadini producono appena 55,2 kg pro capite all’anno di indifferenziato (il parametro chiave usato da Legambiente per certificare i comuni “Rifiuti Free”).

Di contro, i dati provinciali evidenziano la netta battuta d’arresto del capoluogo. Siracusa resta purtroppo “congelata” al 54% di raccolta differenziata, una percentuale che inchioda la città ben al di sotto degli obiettivi minimi di legge (fissati al 65%) e rallenta l’efficienza complessiva del territorio.

Il report di Legambiente traccia una mappa dettagliata delle buone pratiche, divise per dimensioni demografiche e vocazione economica:

  • Il modello turistico: Menzione speciale per Taormina, premiata da Comieco come esempio di eccellenza nella gestione e raccolta di carta e cartone. Un risultato non banale per una località che deve gestire le enormi fluttuazioni di rifiuti dovute ai flussi turistici.

  • I piccoli centri: Ottimi riscontri si concentrano nella galassia dei piccoli borghi dell’hinterland di Messina, Agrigento e Palermo.

  • I comuni medio-grandi (sopra i 15.000 abitanti): In questa fascia i risultati più solidi e strutturati arrivano da quattro realtà:

    1. Ribera (Agrigento)

    2. Misilmeri (Palermo)

    3. Mazara del Vallo (Trapani)

    4. Scicli (Ragusa)

Queste città dimostrano che è possibile mantenere standard elevati di selezione dei rifiuti anche in contesti urbani complessi e densamente popolati, tracciando la rotta che anche i grandi capoluoghi siciliani dovranno necessariamente seguire.

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