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Canicattini, “Colpa di Stato”, il libro di Fabio Granata e Peppe Nanni al museo Tempo

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Il 3 settembre al museo Tempo la presentazione del volume che ripercorre gli anni delle stragi mafiose e della trattativa stato-mafia, con la partecipazione del sindaco Amenta e dell’assessore Mignosa

Giovedì 3 settembre, alle ore 18:30, il museo civico Tempo di Canicattini, in via XX Settembre 132, ospiterà la presentazione del libro “Colpa di Stato”, scritto da Fabio Granata e Peppe Nanni ed edito da Apalòs. L’appuntamento rientra nel progetto “Canicattini Bagni città che legge” e vedrà la partecipazione del sindaco Paolo Amenta e dell’assessore alla Cultura Domenico Mignosa.

Il volume ricostruisce, attraverso un’indagine storica e civile, le pagine più oscure del potere mafioso in Sicilia e in Italia, partendo dal 1943 fino ad arrivare alla trattativa stato-mafia. Gli autori analizzano l’intreccio tra criminalità organizzata, politica e apparati deviati dello Stato, seguendo un racconto costruito su fatti documentati e atti giudiziari. Il libro ripercorre in particolare le battaglie dei giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino, insieme a quelle dei magistrati della Procura di Palermo che li avevano preceduti, anch’essi uccisi dalla mafia assieme a diversi investigatori, nel confronto con quello che gli autori definiscono il “terzo livello”, l’insieme di accordi, depistaggi e interessi economici che ha alimentato quella stagione.

L’opera è dedicata a Pio La Torre e Beppe Niccolai, esponenti politici di schieramenti opposti accomunati dall’impegno contro la mafia. Gli autori la definiscono un atto di memoria militante e un invito a continuare a porre domande su quegli anni.

Fabio Granata, nato a Caltanissetta e siracusano d’adozione, è avvocato ed è stato dirigente politico, consigliere comunale, assessore e vicesindaco di Siracusa, oltre che deputato regionale, assessore regionale ai Beni Culturali, presidente della Commissione regionale Antimafia, deputato nazionale e componente della Commissione nazionale Antimafia. Il suo percorso lo ha portato dalla militanza nella destra politica a un impegno civico trasversale, con particolare attenzione alla tutela dell’ambiente e del territorio, oltre che alla storia della Sicilia e al rapporto tra politica, mafia e Stato.

Peppe Nanni, avvocato e scrittore milanese, si occupa da anni di criminalità organizzata, antimafia e memoria storica. È autore, insieme a Monica Centanni, di “Temistocle. La Città ingrata” (2019), ha curato con Michela Maguolo “Il 68 che verrà” (2018) e, ancora con Monica Centanni, “Machiavelli: un uso sovversivo della tradizione classica” (2020). Con Fabio Granata ha già pubblicato “L’omicidio Salvo Lima” (2022).

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