La Fsa-Cnpp/Spp chiede l’impiego dei reparti speciali oltre a un’ispezione ministeriale sulla gestione della casa circondariale
L’annuncio dell’invio di un contingente straordinario di supporto alla Casa circondariale di Cavadonna, deciso nel corso del vertice d’urgenza convocato in Prefettura, arriva a distanza di settimane dalle denunce formali inviate dal sindacato di categoria. Per il sindacato della polizia penitenziaria Fsa-Cnpp/Spp, si tratta di un riscontro parziale a una situazione che l’organizzazione definisce ormai fuori controllo. Lo hanno reso noto il dirigente nazionale Massimiliano Di Carlo e il segretario regionale del sindacato della polizia penitenziaria Domenico Del Grosso.
La notte tra il 26 e il 27 agosto scorso, hanno ricordato i sindacalisti, undici agenti sono rimasti feriti durante quella che il sindacato descrive come una vera e propria guerriglia interna, avvenuta senza le protezioni necessarie. Nei giorni successivi si sono registrati ulteriori episodi critici, tra cui incendi dolosi e aggressioni al personale, che secondo la Fsa-Cnpp/Spp testimoniano un progressivo deterioramento della sicurezza all’interno dell’istituto.
“L’invio di personale di supporto è un atto dovuto che abbiamo preteso a tutela della vita e della dignità dei lavoratori, ma non basta a sanare il fallimento gestionale della struttura”, dichiarano i vertici sindacali, sottolineando come il rafforzamento debba riguardare non solo gli agenti, ma anche ispettori e sovrintendenti, con regole d’ingaggio precise per riportare ordine e legalità.
L’organizzazione sindacale ribadisce quindi due richieste già avanzate ai vertici ministeriali e al Dipartimento dell’Amministrazione Penitenziaria. La prima riguarda l’impiego immediato dei reparti speciali, il Gruppo d’Intervento Operativo e il Gruppo d’Intervento Rapido, ritenuti indispensabili per una bonifica strutturale del carcere. La seconda chiede l’avvio di un procedimento ispettivo che porti alla rimozione della direzione e del comandante di reparto, ritenuti responsabili di gravi mancanze nella gestione della sicurezza e nella tutela del personale.
La Fsa-Cnpp/Spp annuncia che continuerà a seguire da vicino l’evolversi della situazione a Cavadonna, chiedendo interventi concreti e non semplici dichiarazioni di intenti da parte dell’amministrazione penitenziaria.









