Dal 19 settembre piazza Università ospiterà degustazioni, masterclass, talk, incontri, mostre, visite guidate e spettacoli. Previste anche attività rivolte ai bambini
Bianchi di Sicilia torna a Catania con la sua quarta edizione e porta in piazza Università oltre cento cantine provenienti da tutta l’Isola. L’appuntamento è fissato per il 19 settembre, dalle 17, con una manifestazione che punta a raccontare il vino bianco non soltanto attraverso la degustazione, ma anche attraverso la cultura, gli incontri e lo spettacolo.
“Bianchi di Sicilia – Il sole nel calice” è organizzato da Ais Catania e Ais Sicilia insieme a Piazza Scammacca e Sullaluna, in collaborazione con Expo. La manifestazione nasce per raccontare un comparto in crescita e una trasformazione nelle abitudini dei consumatori, con i vini bianchi che rappresentano ormai circa il 65 per cento della produzione siciliana.
La scelta di Catania assume un significato particolare anche per il rapporto con la Sicilia orientale e con l’Etna, territorio caratterizzato da una realtà produttiva dinamica, pur con un numero di cantine inferiore rispetto alle principali aree vitivinicole della parte occidentale dell’Isola.
La manifestazione sarà presentata ufficialmente lunedì 14 settembre, alle 10, nel corso di una conferenza stampa a Palazzo della Cultura. All’incontro parteciperanno il sindaco di Catania Enrico Trantino, l’assessore comunale all’Agricoltura Andrea Guzzardi, la vicepresidente di Ais Sicilia Maria Grazia Barbagallo, il ceo di Sullaluna Nicola Vitale, Stefano Vitale di Piazza Scammacca e Barbara Mirabella di Expo.
Il programma del 19 settembre sarà articolato in diversi momenti. Piazza Università ospiterà degustazioni e masterclass, ma anche talk, convegni, mostre, workshop, visite guidate, musica e attività rivolte agli adulti e ai bambini. L’obiettivo dichiarato dagli organizzatori è costruire una manifestazione urbana capace di andare oltre la semplice degustazione e di affrontare il cambiamento che sta interessando produzione, mercato e consumi.
Al centro ci sarà soprattutto l’evoluzione del vino bianco siciliano. Maria Grazia Barbagallo e Nicola Vitale spiegano: «In Sicilia la produzione dei bianchi sfiora ormai il 65 per cento. Più che una moda si tratta di una trasformazione. La rivoluzione è dettata da stile di vita, grado alcolico, bevibilità».
Secondo gli organizzatori, la crescita dei bianchi non sarebbe quindi soltanto il risultato di una maggiore produzione da parte delle aziende, ma la conseguenza di una domanda che nel frattempo è cambiata. Il consumatore cerca vini capaci di accompagnare occasioni differenti e una cucina sempre più ampia negli abbinamenti. In questo scenario assume un ruolo importante anche il rapporto tra vino e gastronomia. «L’abbinamento cibo-vino contribuisce alla crescita dei bianchi, soprattutto in una terra nella quale il mare e la cucina di pesce costituiscono una parte fondamentale dell’identità gastronomica. La stagionalità e l’abbinamento la fanno da padrone», concludono Barbagallo e Vitale.












