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Settebello d’oro a Taranto: trionfo azzurro dopo 33 anni

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Settebello d’oro a Taranto 2026 l’Italia batte il Montenegro 18-14: settimo titolo mediterraneo

Trentatré anni dopo l’ultima vittoria dorata di Linguadoca-Rossiglione, gli azzurri di Alessandro Campagna tornano campioni ai Giochi del Mediterraneo. Nel roster anche l’ortigino Alessandro Carnesecchi. Bronzo alla Serbia contro la Spagna

Settebellissimo come le sette medaglie d’oro conquistate nella storia dei Giochi del Mediterraneo. L’ultima affermazione arriva a 33 anni di distanza dalla precedente vittoria dorata nell’edizione di Linguadoca-Rossiglione, in cui Alessandro Campagna era in acqua. A Taranto 2026 gli azzurri battono il Montenegro 18-14 nella finale che chiude la stagione azzurra in modo trionfale.

Quarto oro personale del ct Campagna, dopo i tre conquistati da giocatore, nel 1987, 1991 e 1993. Festa doppia per il portiere romano, dell’Olympic Roma, Francesco De Michelis, che celebra nella maniera più bella il 27esimo compleanno: “Dedico questa vittoria alla mia famiglia e ai miei compagni”.

In tribuna anche l’ammiraglio Aurelio De Carolis, comandante in capo della squadra navale, il segretario generale del Coni Carlo Mornati e, in rappresentanza della Fin, il vicepresidente vicario Andrea Pieri, il vicepresidente Giuseppe Marotta, il segretario generale Antonello Panza e il coordinatore tecnico-scientifico dei settori agonistici Marco Bonifazi. Medaglia di bronzo al collo della Serbia, che supera la Spagna 12-8 con sei gol di Martinovic, due di Gavrilovic e uno ciascuno di Stanojevic, Trtovic, Vucinic e Milojevic.

“Complimenti a squadra e staff! L’oro conquistato dal Settebello rappresenta il coronamento di un’estate vissuta da protagonisti ai Campionati Europei di Parigi e ai Giochi del Mediterraneo di Taranto”, dichiara il presidente della Fin, Paolo Barelli. “Siamo orgogliosi di questi risultati perché confermano la solidità delle nostre selezioni nazionali e la virtuosità del nostro sistema. Come si dice, vincere aiuta a vincere, e questa affermazione deve servire da ulteriore sprone per tutto il movimento affinché si raggiunga l’Olimpiade di Los Angeles con pari determinazione e voglia di migliorarsi”.

“Siamo orgogliosi soprattutto perché abbiamo regalato una gioia a questo meraviglioso pubblico di Taranto che ha registrato il sold out in tutte le partite”, spiega il commissario tecnico Alessandro Campagna. “La squadra ha giocato una partita straordinaria. Abbiamo applicato il piano partita alla perfezione. Devo ringraziarli per come hanno seguito il programma, è due mesi che lavoriamo con la maggior parte di loro. Il progetto va avanti”.

“Devo fare tantissimi complimenti ai ragazzi”, dice il capitano azzurro Francesco Condemi, che insieme alla ginnasta Angela Andreoli sarà portabandiera nella cerimonia di chiusura. “Anche nei momenti di difficoltà non abbiamo mai mollato, soprattutto mentalmente. Siamo un gruppo giovane che sta iniziando un percorso importante. La vittoria la dedichiamo a noi stessi, a tutto il pubblico che ci ha sostenuto in piscina e da casa, allo staff tecnico, Campagna in primis”.

Montenegro: D. Durovic, J. Vujovic, D. Radovic, D. Stupar 2, A. Macic, D. Banicevic, A. Ukropina, B. Vuckovic 1 (rig.), M. Sladovic 2, V. Spaic, D. Matkovic 1, V. Radovic 4, I. Radovic, S. Gojkovic 4 (1 rig.). Allenatore: Savic.

Italia: F. De Michelis, F. Cassia, A. Mladossich 5, T. Alfonso Pozo 1, D. Occhione 3, A. Patchaliev, F. Ferrero 2 (1 rig.), A. Gullotta, M. Iocchi Gratta 3, A. Condemi 2, F. Condemi, A. Carnesecchi 1, L. Izzo, A. Balzarini 1. Allenatore: Campagna.

Arbitri: Kovacs Csatlos (Hun) e Courbin (Fra). Parziali: 4-5, 4-6, 3-3, 3-4.

Sold out in piscina per la finalissima, con tutti in piedi a cantare l’inno di Mameli insieme agli azzurri. Bastano 14 secondi all’Italia per far esplodere la gioia dei suoi tifosi: Alfonso Pozo, l’italo-argentino della Telimar, apre le marcature con una conclusione potente dal centro. Dopo un primo tempo altalenante, chiuso sul 5-4 per gli azzurri grazie al contro sorpasso di Mladossich, la squadra di Campagna prende il controllo del match nel secondo periodo, arrivando al 10-6 con Ferrero e Iocchi Gratta, per poi chiudere avanti 11-8 a metà gara.

Nel terzo tempo l’Italia allunga fino al +4 con Occhione, mentre nell’ultimo periodo, tra le proteste montenegrine e le espulsioni di Stupar e del tecnico Savic, gli azzurri gestiscono il vantaggio fino alla sirena finale, chiudendo sul 18-14.

Alessandro Balzarini e Filippo Ferrero (An Brescia Team), Luca Izzo, Mattia Rocchino e Francesco De Michelis (Cn Posillipo), Alessandro Carnesecchi (Ortigia 1928), Francesco Cassia, Francesco Condemi, Matteo Iocchi Gratta, Andrea Mladossich e Andrea Patchaliev (Pro Recco Waterpolo), Andrea Condemi e Alessandro Gullotta (Rn Savona), Davide Occhione (Rn Savona) e Tomas Alfonso Pozo (Telimar). Nello staff, insieme al commissario tecnico Alessandro Campagna, gli assistenti tecnici Vincenzo Massa e Goran Volarevic, il preparatore atletico Alessandro Amato, il medico Vincenzo Ciaccio, il fisioterapista Marco Ciacci, il video-analista Paolo Baiardini, il team leader Giuseppe Marotta e il team manager Daniele Bianchi.

Dopo il tutto esaurito registrato in occasione della cerimonia di apertura e in numerosi eventi del programma di gare, si preannuncia un’altra grande serata per la cerimonia di chiusura, in programma allo stadio Iacovone con inizio alle ore 20:00. La ginnasta Angela Andreoli e il capitano del Settebello Francesco Condemi saranno i portabandiera dell’Italia Team.

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