Il leader Mangiafico: “Disattesi i vinicoli, la magistratura deve accertare eventuali responsabilità sulla gestione”
Segnalare un grave stato di abbandono e deterioramento e chiedere l’accertamento di possibili profili di responsabilità amministrativo-contabile e danno erariale. È questo l’obiettivo con cui la studiosa Maria Vernali e Michele Mangiafico (leader del movimento Civico 4 e referente di Controcorrente) hanno posto l’attenzione su Villa Reimann, protocollando due distinti esposti: il primo, a firma di entrambi, alla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Siracusa; il secondo, a firma di Mangiafico, alla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Regione Siciliana.
Il primo documento ricostruisce il contesto storico e la volontà della testatrice. Nel 1976 Christiane Reimann donò al Comune di Siracusa il suo intero patrimonio, compreso il complesso monumentale di Villa Reimann, il parco botanico e i terreni agricoli di Contrada Canalicchio e Case Bianche. La sua volontà esplicita era quella di trasformare la Villa in un centro permanente di studio, ricerca e attività culturali per la collettività, utilizzando i proventi dei terreni agricoli per finanziarne la manutenzione e l’autofinanziamento.
Nell’esposto, i firmatari denunciano un grave stato di abbandono e deterioramento del patrimonio, segnalando in particolare:
- la perdita di ampie porzioni del patrimonio botanico e la totale scomparsa del roseto storico, a causa della mancata irrigazione e manutenzione;
- la crescita incontrollata di sterpaglie, con conseguente aumento del rischio incendi;
- il degrado strutturale degli edifici e delle architetture rurali;
- l’inefficacia e la perdita di operatività del Comitato dei Garanti, l’organo che avrebbe dovuto vigilare sul rispetto delle volontà testamentarie;
- una gestione dei fondi rustici che apparirebbe non conforme a quanto disposto dalla testatrice.
L’obiettivo dell’esposto è richiedere alla Procura di acquisire la documentazione e avviare indagini per verificare la correttezza dell’operato del Comune e accertare la rispondenza tra l’attuale gestione dei beni e i vincoli del testamento.
Il secondo documento, firmato dal solo Michele Mangiafico, è indirizzato alla Procura Regionale della Corte dei Conti per la Regione Siciliana e richiede un accertamento per possibili profili di responsabilità amministrativo-contabile e danno erariale.
Nella segnalazione si evidenzia come l’incuria della Villa — crepe negli edifici, infissi degradati, inaccessibilità della necropoli interna — e la perdita della funzione produttiva dei fondi agricoli non rappresentino soltanto una violazione morale delle volontà della Reimann, ma si traducano in un effettivo depauperamento e in una perdita di valore economico di un patrimonio pubblico acquisito gratuitamente dall’ente comunale.
“Villa Reimann è un patrimonio pubblico soggetto a precisi vincoli testamentari, oggi disattesi. Con questi esposti chiediamo alla magistratura ordinaria e contabile di accertare eventuali responsabilità nella sua gestione, a tutela della collettività e della volontà della donatrice”, dichiara Michele Mangiafico.
Mangiafico ha trasmesso gli esposti all’ufficio legislativo di Controcorrente affinché l’interrogazione sia predisposta e depositata dai deputati del gruppo all’Ars












