L’archeologa, studiosa e scrittrice siracusana ha ricevuto il riconoscimento nell’ambito del progetto distrettuale “La storia delle donne straordinarie”
Un riconoscimento che premia una vita dedicata alla cultura, alla ricerca e alla valorizzazione del patrimonio storico e archeologico di Siracusa e della Sicilia. È quello conferito a Cettina Pipitone Voza, proposta dal Rotary Club Siracusa Ortigia nell’ambito del progetto distrettuale “La storia delle donne straordinarie”, promosso dal Governatore del Distretto 2110 Sicilia e Malta, Lina Ricciardello.
La cerimonia si è svolta domenica 6 settembre negli spazi del Sicilia Outlet Village di Agira, dove sono state premiate le donne indicate dai Rotary Club del Distretto per essersi distinte nei diversi ambiti individuati dal progetto: Imprese e Professioni, Arti e Cultura, Accademie e Sport, Scienze e Area Sociale.
Tutte le candidate proposte dai Club hanno ricevuto il riconoscimento, a testimonianza di percorsi professionali e personali considerati particolarmente significativi nei rispettivi settori.
Nel campo delle Arti e della Cultura, il Rotary Club Siracusa Ortigia ha scelto di segnalare Cettina Pipitone Voza, archeologa, studiosa, scrittrice e saggista, da anni impegnata nella conoscenza e nella divulgazione della storia e del patrimonio culturale del territorio.
Il suo percorso si è sviluppato attraverso attività di ricerca, studio e divulgazione, con una particolare attenzione alla valorizzazione dell’identità culturale di Siracusa e della Sicilia orientale. La sua attività scientifica e divulgativa l’ha vista protagonista di importanti iniziative culturali di rilievo nazionale, tra cui la mostra “Archimede a Siracusa”, per la quale ha svolto il ruolo di consulente scientifica.
Un’esperienza che testimonia il legame tra ricerca, patrimonio storico e capacità divulgativa, elementi che hanno caratterizzato il suo impegno nel corso degli anni e che le hanno consentito di contribuire alla diffusione della conoscenza della storia e della cultura siracusana.
Particolarmente significativo è stato anche il suo coinvolgimento nel percorso che ha accompagnato la candidatura di Siracusa a Capitale italiana della Cultura 2024. Pipitone Voza ha fatto parte del gruppo di studiosi e personalità chiamato a contribuire alla predisposizione del dossier di candidatura, mettendo a disposizione competenze e conoscenze maturate nel campo della storia, dell’archeologia e della cultura del territorio.
Un contributo inserito in un più ampio percorso di promozione del patrimonio siracusano, nella convinzione che la conoscenza della storia rappresenti uno degli strumenti fondamentali per rafforzare la consapevolezza dell’identità e delle risorse culturali di un territorio.
Un altro capitolo importante del suo percorso è legato all’Accademia Italiana della Cucina, dove ha ricoperto l’incarico di Direttrice del Centro Studi della Sicilia Orientale. In questo ruolo ha promosso studi e iniziative dedicati alla storia, alle tradizioni gastronomiche e alla cultura del territorio, contribuendo a valorizzare il patrimonio immateriale della Sicilia orientale.
Un’attività che amplia il concetto stesso di patrimonio culturale, mettendo in relazione storia, memoria, tradizioni e identità locale e confermando la centralità della ricerca e della divulgazione nel percorso professionale e culturale di Pipitone Voza.
Il riconoscimento conferito dal Rotary si inserisce dunque in una lunga esperienza caratterizzata da rigore, passione e costante impegno nella diffusione della conoscenza. La scelta del Rotary Club Siracusa Ortigia ha inteso valorizzare una figura che, attraverso attività diverse ma accomunate dalla stessa attenzione alla cultura, ha contribuito alla promozione e alla valorizzazione dell’eredità storica e archeologica di Siracusa e della Sicilia.
Il premio come “Donna straordinaria” per l’ambito Arti e Cultura rappresenta così anche un omaggio a un percorso capace di unire ricerca e divulgazione, memoria e contemporaneità, con uno sguardo sempre rivolto alla tutela e alla valorizzazione del patrimonio culturale.












