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A Vendicari la quarta edizione di “Man and karst”, cento scienziati da tutto il mondo per parlare di ambiente

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Dal 13 al 19 settembre l’evento internazionale promosso dal Cirs Ets con ricercatori da dieci Paesi per discutere di grotte, acqua e biodiversità

Dal 13 al 19 settembre la Riserva naturale orientata “Oasi Faunistica di Vendicari” ospiterà la quarta edizione di “Man and karst in Sicily”, l’evento internazionale dedicato al carsismo organizzato dal Cirs Ets, il Centro Ibleo di ricerche speleo-idrogeologiche di Ragusa, in collaborazione con università italiane e straniere.

L’appuntamento si apre il 13 settembre in occasione della “Giornata Internazionale delle Grotte e del Carsismo” proclamata dall’Unesco, con una visita guidata alla Riserva naturale Grotta Monello, gestita dall’università di Catania. Nei giorni successivi il convegno riunirà circa cento ricercatori provenienti da università di dieci paesi, tra cui Libia, Giordania, Albania, Armenia, Croazia, Germania, Slovenia e Svizzera.

Il tema dell’acqua occupa un posto centrale nei lavori. I paesaggi carsici forniscono acqua potabile a più di un miliardo di persone nel mondo, eppure restano tra gli ambienti più esposti alla crescita demografica e ai cambiamenti climatici. Molti abitanti delle zone carsiche, sottolineano gli organizzatori, non conoscono nemmeno il significato della parola carsismo, pur dipendendo direttamente da queste risorse per il proprio approvvigionamento idrico. “I numeri straordinari e l’alto valore scientifico di questa edizione confermano la Sicilia come punto di riferimento per la comunità scientifica internazionale”, dichiara Rosario Ruggieri, geologo e presidente del Cirs Ets Ragusa, che spiega come l’obiettivo dell’iniziativa sia promuovere la tutela e la gestione sostenibile dei paesaggi carsici nel Mediterraneo, con modelli di fruizione utili anche alle popolazioni locali.

Le sessioni scientifiche si terranno nella location di Marianelli, con i saluti istituzionali dell’assessore regionale all’Agricoltura, Luca Sammartino, e dei rappresentanti dell’Università di Catania, dell’università di Bologna, dell’Ordine regionale dei Geologi e della Federazione speleologica regionale siciliana. I lavori si articolano in quattro aree tematiche, dedicate rispettivamente alla geomorfologia e speleologia del carso, alla biospeleologia e biodiversità, alle miniere e agli antichi acquedotti in aree carsiche, e infine alla geologia e al rischio idrogeologico legato ai fenomeni carsici.

Tra i contenuti in programma figurano approfondimenti sulle scarpate di faglia dei Monti Sibillini, sui plateau della Slovenia, sulle grotte della Cirenaica in Libia e sulla fauna ipogea della Sicilia orientale. Spazio anche all’archeologia idraulica, con la presentazione di una modellazione tridimensionale realizzata tramite tecnologia LiDAR applicata all’antico Acquedotto Galermi di Siracusa, e al recupero delle miniere di zolfo di San Cataldo e Assoro. Sul fronte geologico verrà inoltre presentato il nuovo foglio “Siracusa” in scala 1:50.000 del Progetto Carg.

Accanto alle giornate di studio, il calendario prevede escursioni tecniche sul territorio: dalla visita al Giardino di Pietra di Noto alla giornata dedicata alla Riserva Faunistica di Vendicari e all’Isola di Capo Passero, fino al percorso nella Valle dell’Anapo e nella riserva di Cava Grande del Cassibile. Le attività si chiuderanno il 19 settembre con un trekking nella vallata fluviocarsica della Misericordia, nel territorio di Ragusa.

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