La scrittrice si aggiudica l’edizione 2026 con il romanzo “Non offendere”, superando Rosa Matteucci e Nadeesha Uyangoda. Il riconoscimento Opera Prima ad Anna Mallamo
Erica Donzella, con il romanzo “Non offendere” edito da Kalos, si è aggiudicata la venticinquesima edizione del Premio letterario nazionale “Elio Vittorini”. La scrittrice ha superato Rosa Matteucci, in gara con “Cartagloria” per Adelphi, e Nadeesha Uyangoda, autrice di “Acqua Sporca” per Einaudi.
La proclamazione è avvenuta al termine della cerimonia finale che si è tenuta sabato sera all’Antico Mercato di Ortigia, a Siracusa.
Nella motivazione, la commissione di valutazione ha sottolineato come “Donzella sia riuscita a costruire, con il proprio romanzo, una storia d’amore lontana dal facile romanticismo che spesso caratterizza il tema, restituendo invece un racconto duro e tragico, coerente con l’ambiente in cui si sviluppa”.
“Donzella ci racconta tutto questo con un linguaggio diretto ed esplicito, capace di esprimere anche la forza della componente istintuale e sessuale dell’amore senza rinunciare alla delicatezza capace di esprimerlo”, si legge nella motivazione della giuria, che ha evidenziato in particolare la capacità dell’autrice di affrontare il tema dell’omosessualità in un contesto segnato da miseria e ignoranza, dove ciò che appare irregolare non trova tolleranza.
Il premio per la sezione “Opera Prima” è stato assegnato ad Anna Mallamo, autrice di “Col buio me la vedo io” per Einaudi, mentre il Premio per l’editoria indipendente Arnaldo Lombardi è andato alla casa editrice Rubbettino.












