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Emergenza idrica, ControCorrente: “Ancora studenti costretti a lasciare le aule, non è più normale”

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Sebi Musco e Sergio Linares rilanciano l’allarme di Gilistro e chiedono verifiche su impianti elettrici e antincendio del Palazzo degli Studi, dopo le criticità emerse per il Liceo Corbino

SIRACUSA – “I continui guasti alla rete idrica e le conseguenti interruzioni del servizio stanno diventando un problema intollerabile per Siracusa. Non si tratta più di episodi isolati, ma di disservizi che incidono pesantemente sulla quotidianità di famiglie, attività economiche e studenti, costretti ancora una volta a lasciare anticipatamente le aule scolastiche. È successo anche oggi e non possiamo considerarlo normale”. Sebi Musco e Sergio Linares, di ControCorrente Siracusa, intervengono sull’emergenza idrica che continua a interessare la città, rilanciando l’allarme già sollevato dal deputato regionale Carlo Gilistro e chiedendo interventi rapidi e una maggiore capacità di prevenzione da parte degli enti competenti.

“Quando un disservizio arriva a condizionare ripetutamente il regolare svolgimento delle lezioni, siamo davanti a un problema che richiede risposte immediate”.

Musco e Linares richiamano anche quanto emerso dal comunicato del Libero Consorzio Comunale in merito alla situazione del Liceo Corbino, al quale è stato destinato l’intero Palazzo degli Studi. Dalla comunicazione si apprende che l’aumento della popolazione scolastica avrebbe inciso sulla capacità degli impianti idrici di assicurare una distribuzione adeguata. “Prendiamo atto che, soltanto dopo l’insediamento e l’incremento della popolazione scolastica, ci si sia resi conto che gli impianti idrici potrebbero non essere adeguati ai nuovi numeri. Ma le criticità devono essere individuate prima, specie in un trasloco che ha fatto discutere l’intera città, e non quando producono disagi concreti e ripetuti”.

Da qui una richiesta precisa. “Prima che il Libero Consorzio sia costretto a fare altre scoperte postume, suggeriamo di verificare attentamente anche gli impianti elettrici e quelli antincendio. Occorre accertare che tutto sia in regola, pienamente funzionante e dimensionato rispetto all’effettiva popolazione scolastica che gli edifici sono chiamati a ospitare. La sicurezza e la funzionalità delle scuole non possono essere affidate alle verifiche successive all’insorgere dei problemi”.

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