Realizzata dagli artisti Anna Maio e Mikhail Albano nell’ambito del progetto “Le strade da seguire” della Fondazione Federico II. L’opera raffigura l’Isola di Capo Passero all’alba e una passerella di sabbia
Un murale per ricordare il vicebrigadiere della polizia Filadelfo Aparo, vittima della mafia, è stato realizzato a Portopalo. L’opera nasce nell’ambito del progetto “Le strade da seguire”, promosso dalla Fondazione Federico II su richiesta dell’amministrazione comunale, ed è firmata dagli artisti Anna Maio e Mikhail Albano.
Al centro dell’immagine c’è l’Isola di Capo Passero illuminata dalle luci dell’alba. In primo piano una passerella di sabbia è percorsa da figure umane volutamente prive di volto, che simboleggiano il cammino dell’intera comunità verso la legalità.
“Con quest’opera non abbiamo voluto soltanto decorare una parete, ma restituire memoria e dignità a un eroe della nostra terra, il vicebrigadiere lentinese Filadelfo Aparo, la cui storia merita di essere conosciuta da tutti”, spiega Anna Maio. “L’Isola di Capo Passero e l’alba non sono semplici elementi paesaggistici, ma simboli di luce e speranza: testimoniano che Portopalo e la sua comunità scelgono ogni giorno la legalità. Ispirandoci al progetto ‘Le strade da seguire’, la passerella di sabbia con le sagome senza volto rappresenta l’universalità di un’intera cittadinanza che cammina a testa alta”.
Mikhail Albano si sofferma sul linguaggio scelto per l’opera: “L’immagine ha il grande potere di essere immediata e accessibile a tutti, come un libro aperto sulla strada. Per dare vita a quest’opera e curare ogni dettaglio visivo abbiamo lavorato in quota su cestello e trabattello, combinando l’uso di aerografo, bombolette spray e pennelli. Una sinergia tecnica fondamentale per fondere la precisione del dettaglio con la forza espressiva del colore”.
Il murale è stato inaugurato stamattina alle 12 nella struttura delle Case Popolari di Via Verdi e alla cerimonia hanno partecipato le autorità civili e militari, i familiari di Filadelfo Aparo e gli alunni dell’istituto comprensivo “Silvio Pellico”, plesso “Barbara La Ciura”.







