L’Udc siracusano chiede la testa dell’assessore regionale alle Attività produttive, Mimmo Turano, per le recenti nomine del consiglio di amministrazione dell’Ias. A far storcere il naso agli ex Dc aretusei i nomi dell’ex deputato regionale Pippo Sorbello e della consigliera comunale di Augusta Milena Contento.

In una nota, il vice coordinatore provinciale, Daniele Lentini, insieme ai consiglieri comunali di Melilli e di Priolo dell’Udc, con i coordinatori di Priolo e Melilli, l’intervento da parte dell’Udc regionale e nazionale e di prendere provvedimenti nei confronti di un Assessore che è già fuori dalla linea dell’Udc.
“La nomina dell’ex deputato regionale Sorbello appare inopportuna quanto meno nell’ottica di una indispensabile discontinuità con le logiche della politica del passato – si legge nel documento – che, nel delicatissimo momento che attraversa l’Ias, dovrebbe ritenersi prerequisito determinante nelle scelte di governo”.
Ma le critiche degli esponenti dell’Udc siracusano non risparmiano neppure Milena Contento che – secondo quanto scrivono – risulterebbe priva di titolo di studio adeguato alle complesse attività di governance dell’ente in questione. Sulla Contento – che risulterebbe in quota Pd – è arrivata tra l’altro la sfiducia da parte proprio della segreteria provinciale del partito di Letta.
“La proposta che il partito provinciale aveva sommessamente suggerito era, all’opposto, dettata dall’esigenza di far ricoprire il ruolo da persona qualificata nei settori giuridico-amministrativo e universitario – fanno notare Lentini & C. nella nota – uno stimato professionista del territorio, proposta totalmente disattesa ed ignorata. L’assessore Turano, conosce bene quali sono state le ultime vicende che riguardano la vita dell’Ias e proprio per queste ragioni avrebbe dovuto alzare il livello della rappresentanza”.
Al vice coordinatore provinciale, Daniele Nunzio Lentini, ai consiglieri comunali di Melilli e di Priolo dell’Udc, e ai coordinatori di Priolo e Melilli, inoltre risulta strano appare il “silenzio” del governatore Musumeci, icona di legalità e trasparenza, di questo governo e della Sicilia che sicuramente, se a conoscenza, “non avrebbe mai permesso una cosa simile”.

Per gli esponenti dell’Udc siracusana, invece, l’Assessore alle Attività produttive della Regione Siciliana conosce bene l’inopportunità delle sue scelte, “su sollecitazioni improprie”, ed inoltre conosce la storia del depuratore priolese.
“Sollecitazioni improprie” che sarebbero da imputare al sindaco di Priolo Gargallo, Pippo Gianni, che avrebbe fatto leva sulla sua innegabile esperienza e sulla diretta influenza nei confronti di Turano per “incassare” delle nomine a lui gradite. Nella nota non si fa il suo nome ma gli esponenti dell’Udc siracusano non negano l’esistenza di “mal consigli”.
“Mal consigliato, l’assessore Turano ha voluto sfidare tutti, Partito nazionale, regionale e locale, dribblando le attuali inchieste, mortificando le istituzioni locali che rappresentano proprio il suo partito – si legge ancora – e ci chiediamo a chi giova questo atteggiamento, e soprattutto il motivo personale e dopo politico che lo porta a distruggere il suo stesso partito, l’Udc, sia a livello locale che regionale. Vorremmo capire quale può essere il ritorno dell’onorevole Turano e quali interessi cela dietro queste nomine, qualora ovviamente ce ne fossero”.

Per Daniele Nunzio Lentini, con il nuovo CdA dell’Ias, l’Udc avrebbe dovuto mettere da subito mano alla moralizzazione dell’ente, alla richiesta di portare avanti l’impianto con investimenti ambientali veri, ad esempio con i lavori di copertura delle vasche, alle prescrizioni dalla procura di Siracusa, fino ad arrivare all’efficientamento degli impianti.
“Al contrario le indicazioni di Turano, fino ad oggi inutili, hanno portano a nomine poi rivelatesi prive dei prescritti requisiti – si legge ancora nella nota – e sono servite solo a bloccare da 3 anni a questa parte la governance del depuratore, creando stalli industriali e sociali per tutto il territorio”.
In conclusione non mancano le bordate “elettorali” e gli esponenti dell’Udc siracusano ricordano a Turano che il partito, a livello provinciale, ha contribuito alle ultime regionali al risultato finale, con il riconoscimento politico che oggi gli consente di fare l’Assessore, oltreché il deputato. E, neppure tanto velatamente, invitano Mimmo Turano alle dimissioni: “Forse sarebbe il caso che l’ultimo anno di legislatura si riposasse e desse spazio ad altri uomini che si muovono con impegno per fare crescere il partito; la sua Politica a livello regionale è destabilizzante per le donne e gli uomini che appartengono all’Udc”.
Ma non basta e l’affondo arriva a fine documento: “Forse l’assessore Turano già pensa ad un altro contenitore politico per i prossimi 5 anni, la cosa non è strana conoscendo il suo percorso da destra a sinistra per poi di nuovo tornare al centro e in fine di nuovo a destra. Beh! Un uomo per tutte le stagioni”.











