Caro bollette, ristoratore di Taormina chiude la pizzeria

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“Non sappiamo cosa ci riserva il futuro”

Da più parti si grida l’allarme al caro energia, che  sta mettendo in ginocchio l’economia italiana e specificatamente siciliana.

Proteste silenziose anche nel siracusano, dove i ristoratori hanno mostrato in vetrina le bollette che hanno registrato un’impennata verticale, con i disagi del caso. Oggi a Taormina, un imprenditore ha abbassato la saracinesca del suo locale.

“Bolletta del gas troppo cara, siamo costretti a chiudere la pizzeria del nostro ristorante”. E’ quanto dichiara Carmelo Pintaudi, presidente dell’Associazione imprenditori per Taormina (messina). “La bolletta del gas – aggiunge – era di mille euro al mese. Adesso è di 2.500 e non sappiamo cosa ci riserva il futuro. Preciso che la maggior parte dei costi arriva, appunto, dal forno. Per questo motivo abbiamo deciso di chiuderlo dopo che la normativa vigente ci ha chiesto di trasformarlo da forno a legna, appunto, a gas. Adesso, però, i costi non sono più sostenibili. Credo che abbiamo applicato delle sanzioni che si stanno ritorcendo contro di noi”.

A Siracusa anche la CNA ha fatto sentire la sua voce chiedendo ai candidati alle elezioni nazionale e regionale di impegnarsi concretamente a trovare soluzioni urgenti.

Di questa mattina l’intervento dell’Onorevole Giovanni Cafeo: Caro energia, Sicilia diventi piattaforma energetica dell’Italia ma costi contenuti per i consumatori

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