Resi Iurato: subito misure urgenti contro il caro bollette per difendere le imprese del nostro territorio

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Iurato:”Il caro bollette sta mettendo a dura prova le imprese medio-piccole”

 Nel corso dei recenti incontri con cittadini e piccoli imprenditori locali, la capolista alla Camera per la lista Europa Verde – Sinistra Italiana, Resi Iurato, ha affrontato il tema del “caro bollette”. Centinaia di cittadini non arrivano alla terza settimana per necessità familiari e molti di loro rischiano di perdere il lavoro o di emigrare: “Sono necessari dei provvedimenti al fine di tutelarela dignità dei cittadini e delle cittadine.”

Decine di piccole e medie aziende dell’artigianato, del commercio e del settore turistico (ristoranti, hotel, bar) stanno meditando di sospendere l’attività o, addirittura, di chiudere l’impresa del tutto. Inoltre, gli aumenti speculativi dei costi energetici stanno costringendo molti imprenditori a pianificare licenziamenti, con la speranza di riuscire a salvare la propria azienda.

A questo scopo per dare l’idea della tempesta che sta interessando il territorio e il sistema produttivo, si porta ad esempio la comparazione di due bollette di energia elettrica di un’impresa locale (in allegato la foto). Per un consumo di 18.681 Kw a luglio dello scorso anno è stata fatturata la cifra di 4.625,29 euro; di contro il mese scorso, per un consumo inferiore 16.910 Kw, è stato imposto il pagamento di 11.223,20 euro.

In questo contesto la capolista Resi Iurato, d’intesa con gli altri candidati nel collegio, ha inviato una nota al segretario nazionale Nicola Fratoianni, affinchè il partito S.I., tutte le forze progressiste e  la coalizione di Centro-Sinistra adottino iniziative urgenti e straordinarie per neutralizzare gli aumenti esponenziali dei costi energetici.

Resi Iurato: “La nostra proposta per aiutare i cittadini e le piccole e medie imprese che si vedono recapitare bollette astronomiche è di tassare al 100% gli extra profitti che in solo 9 mesi le grandi aziende energetiche hanno fatto. Si parla di 50 miliardi che possono essere utilizzati per aiutare chi altrimenti rischia di chiudere l’azienda o, se cittadino, scegliere tra fare la spesa o pagare la bolletta”.

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